Figure Retoriche Cantico di Frate Sole


FRANCESCO D’ASSISI

CANTICO DI FRATE SOLE

– FIGURE RETORICHE –

ANAFORA


Tutto il testo è organizzato sulla ripetizione (anafora) del segmento “Laudato sie”/Laudato si’” che assume il valore di una vera e propria formula e conferisce al testo l’andamento di un inno celebrativo.

v. 5: Laudato sie...
v. 10: Laudato si'...
v. 12: Laudato si'...
v. 15: Laudato si'...
v. 17: Laudato si'...
v. 20: Laudato si'...
v. 23: Laudato si'...
v. 27: Laudato si'...


APOSTROFE


Per tutto il corso della lauda S. Francesco si rivolge direttamente al Signore, ricorrendo alla figura dell’apostrofe.

vv. 1-2:
Altissimu, onnipotente bon Signore, Tue so' le laude

vv. 3-4:
Ad Te solo, Altissimo, se konfano, et

vv. 5, 10, 12, 15, 17, 20, 23, 27:
Laudato sie/Laudato si mi' Signore…

Nell’ultima coppia di versi il Santo apostrofa l’uditorio della lauda, richiamandolo ai doveri della preghiera:

v. 32: Laudate e benedicete…

ALLITTERAZIONE


Nel corso del testo il Santo si sforza di accrescere la musicalità del dettato poetico attraverso una serie di richiami fonici tra le parole. Qui di seguito ne riportiamo qualche esempio.

v. 8: ellu è bellu

vv. 10-11: luna e le stelle: in celu l’ài

v. 19: ello è bello

v. 20: per sora nostra matre Terra

v. 24: infirmitate e tribulazione



CLIMAX


Il Santo dispone le qualità degli astri in ordine crescente di intensità, ricorrendo alla figura della climax.

v. 11: clarite et preziose et belle


PARONOMASIA


Il Santo sottolinea la speciale semplicità e insostituibilità dell’acqua ricorrendo ad una paronomasia (la figura prodotta dall’accostamento di due parole simili nel suono ma diverse nel significato)

v. 16: utile et humile

PERSONIFICAZIONI


Per vivacizzare la celebrazione degli elementi del creato, il Santo li personifica, e affianca loro le apposizioni “frate” e “sora”, che svolgono anche la funzione di sottolineare i sentimenti di unione e di appartenenza ad un tutto comune che per Francesco sussistono tra l’uomo e gli elementi che compongono l’universo.

v. 6: messer lo frate Sole

v. 10: sora Luna e le stelle

v. 12: frate Vento

v. 15: sor’Acqua

v. 17: frate Focu

v. 20: sora nostra madre Terra

v. 27: sora nostra Morte corporale


POLISINDETO


Alla prevalenza della paratassi si collega, sul piano retorico, la ricorrenza del polisindeto.

v. 2:
a gloria e l’honore et onne benedictione.

v. 11:
clarite et preziose et belle

v. 13:
et per aere et nubilo et sereno et omne tempo,

vv. 7-8:
lo qual è iorno et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante …

v. 16:
la quale è multo utile et humile et preziosa et casta

v. 19:
et ello è bello, et iocundo et robustoso et forte.

vv. 21-22:
ne sustenta et governa, et produce diversi fructi …

vv. 32-33:
Laudate e benedicete mi’ Signore et rengratiate e serviateli cum grande humilitate.


ESCLAMAZIONE


L’esclamazione è una figura di pathos, per cui entra in gioco in particolar modo nel segmento conclusivo, in cui si trovano i richiami morali che il Santo rivolge all’uditorio.

v. 25: Beati quelli che…

v. 29: Guai a quelli…

v. 30: Beati quelli…


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