Figure Retoriche Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono


FRANCESCO PETRARCA

VOI CH’ASCOLTATE IN RIME SPARSE IL SUONO

– FIGURE RETORICHE –

PRIMA QUARTINA

Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond’io nudriva ’l core
in sul mio primo giovenile errore
quand’era in parte altr’uom da quel ch’i’ sono,

vv. 1 – 8: Chiasmo > Le prime due quartine presentano una struttura complessiva “a croce”. Nella prima quartina si trova:

l’invocazione (Voi ch’ascoltate…) + catena di subordinate;

nella seconda quartina si trovano esattamente gli stessi elementi, ma in ordine rovesciato:

catena di subordinate + invocazione (Spero trovar pietà…)


v. 1 – 8: Anacoluto > tra Voi… e spero… c’è una evidente alterazione della correttezza sintattica del periodo


v. 1: ApostrofeVoi ch’ascoltate… rivolta al pubblico dei lettori


vv. 1 – 2: Enjambement: il suono ^ di quei sospiri;


v. 2: Metafora: nudriva ‘l core;


v. 4: Antitesi > era vs. sono chiamata a sottolineare lo scarto tra passato e presente nella personalità dell’autore

SECONDA QUARTINA

del vario stile in ch’io piango et ragiono
fra le vane speranze e ’l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà, nonché perdono.

v. 5: Costrutto binario > piango et ragiono


v. 6: Parallelismo vane speranze e van dolore, con anafora di vane/van;


v. 8: Costrutto binario > pietà e perdono


PRIMA TERZINA

Ma ben veggio or sì come al popol tutto
favola fui gran tempo, onde sovente
di me medesmo meco mi vergogno;

v. 10: Metafora con allitterazione di F > favola fui, sottolinea il motivo letterario della vergogna che l’autore prova per l’essersi offerto alle chiacchiere del volgo (motivo cosiddetto della fabula vulgi)


v. 11: Poliptoto meco medesmo meco mi , sottolinea ulteriormente il tema della vergogna


v. 11: Allitterazione dei suoni M ed E > meco medesmo meco mi 

SECONDA TERZINA

et del mio vaneggiar vergogna è ’l frutto,
e ’l pentersi, e ’l conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo è breve sogno.

vv. 11 – 12: Figura etimologica: vergogno – vergogna


v. 12: Allitterazione di V > vaneggiar vergogna;


v. 12: Metafora > vergogna è’l frutto;


v. 13: Allitterazione di C > in conoscer chiaramente;


vv. 12 – 14: Polisindetoe del mio… e’l pentersi… e’l conoscer…;


v. 14: Sentenza > quanto piace al mondo è breve sogno


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