Parafrasi e Commenti

Francesco Petrarca, O cameretta che già fosti un porto, parafrasi


SCHEMA METRICO: sonetto (due quartine + due terzine di versi endecasillabi) di schema ABBA ABBA CDE CDE

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PARAFRASI DEL TESTO

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Oh piccola stanza, che già in passato rappresentasti per me un rifugio nelle dolorose pene diurne, sei diventata adesso fonte di quelle lacrime notturne, che durante il giorno tengo nascoste per vergogna!

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Oh mio piccolo letto, che eri luogo di pace e conforto in pene così grandi, con quali urne dolenti (dunque urne piene di lacrime) ti bagna Amore! Con quelle mani bianche come avorio, che sono tanto ingiustamente crudeli soltanto nei miei confronti.

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Non fuggo certo dalla mia intimità (l’intimità offerta dalla propria stanza) e dal mio riposo, ma piuttosto da me stesso e dalle mie fantasticherie seguendo le quali talvolta mi levai in volo (immagine per indicare distacco dalla realtà e vagheggiamento di un amore corrisposto)

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e il popolo ignorante, che ho sempre odiato e fuggito - chi lo avrebbe mai pensato! - adesso lo cerco come rifugio: tale è la paura di restare solo.

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