Parafrasi Gentil pensero che parla di vui


DANTE ALIGHIERI

GENTIL PENSERO CHE PARLA DI VUI

– PARAFRASI DEL TESTO –

Nella finzione narrativa della Vita Nuova, questo è il quarto sonetto che Dante compone sul tema dell’incontro con la Donna Pietosa (la figura femminile che, mostrandosi compassionevole e amorevole nei confronti del poeta, mentre egli è distrutto dalla perdita di Beatrice, lo seduce e ne produce il progressivo distacco dal compianto e il ritorno alla vita). L’innamoramento per la Donna Pietosa è un fatto difficoltoso nella Vita Nuova, che vede Dante lungamente diviso tra la volontà di persistere nel ricordo di Beatrice e il pensiero seducente del nuovo amore. In questo sonetto il poeta, drammatizzando i moti del suo animo – diviso tra volontà (il cuore) e ragione (l’anima) – pone la questione del proprio problematico innamoramento per la Donna Pietosa nei termini di un conflitto tra il pensiero alimentato dai sensi, e il pensiero guidato dalla ragione.


Gentil pensero che parla di vui
sen vene a dimorar meco sovente,
e ragiona d’amor sì dolcemente,
che face consentir lo core in lui.

[vv. 1 – 4] Un nobile pensiero che riguarda voi (rivolto alla Donna Pietosa) viene spesso a stare presso di me, e tratta d’amore con una tale dolcezza che trova il mio cuore (inteso come “volontà”: lo spiega Dante stesso nella prosa) d’accordo con lui.

L’anima dice al cor: “Chi è costui,
che vene a consolar la nostra mente,
ed è la sua vertù tanto possente,
ch’altro penser non lascia star con nui?”

[vv. 5 – 8] L’anima (intesa come “ragione”: anche questo lo spiega Dante nella prosa) chiede al cuore: “Chi è costui che viene a consolare la nostra mente (la mente di Dante affranta per la morte di Beatrice) ed ha una tale intensità, da non permettere a nessun altro pensiero di stare con noi?”.


Ei le risponde: “Oi anima pensosa,
questi è uno spiritel novo d’amore,
che reca innanzi me li suoi desiri;

[vv. 9 – 11] Quello (il cuore) risponde: “Oh anima crucciata, si tratta di un nuovo sentimento d’amore (ossia di un sentimento rivolto ad una donna – la Donna Pietosa – diversa da quella consueta – Beatrice –), che porta alla mia attenzione il suo desiderio.

e la sua vita, e tutto ’l suo valore,
mosse de li occhi di quella pietosa
che si turbava de’ vostri martiri “.

[vv. 12 – 14] Ed egli ha tratto il suo vigore e la sua stessa vita, dallo sguardo di quella donna compassionevole (la Donna Pietosa) che provava pena per i nostri tormenti (i tormenti che Dante ha provato all’indomani della morte di Beatrice).

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