Traduzione Boats against the current


F. S. FITZGERALD

BOATS AGAINST THE CURRENT

da THE GREAT GATSBY – CHAPTER 9

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

About five o’clock our procession of three cars reached the cemetery and stopped in a thick drizzle beside the gate: first a motor hearse, horribly black and wet, then Mr. Gatz and the minister and I in the limousine, and a little later four or five servants and the postman from West Egg in Gatsby’s station wagon, all wet to the skin.

Intorno alle cinque la nostra processione, di tre auto, raggiunse il cimitero, e si fermò in una fitta pioviggine, vicino al cancello: prima un carro funebre a motore, orribilmente nero e bagnato, poi il signor Gatz, il pastore ed io nella limousine, poi, subito dietro, quattro o cinque domestici e il postino di West Egg nella station-wagon di Gatsby, tutti bagnati fradici (lett.: “tutti bagnati fino alla pelle”).


As we started through the gate into the cemetery I heard a car stop and then the sound of someone splashing after us over the soggy ground. I looked around. It was the man with owl−eyed glasses whom I had found marvelling over Gatsby’s books in the library one night three months before.

Mentre, attraverso il cancello, entravamo all’interno del cimitero, udii un’auto fermarsi e poi il rumore di qualcuno che faceva schizzare l’acqua sul terreno bagnato alle nostre spalle (ossia: “sentii alle nostre spalle il rumore dei passi sull’acqua di qualcuno”). Mi guardai attorno. Era l’uomo dagli occhiali di gufo che avevo trovato a meravigliarsi dei libri di Gatsby, nella biblioteca, una sera di tre mesi prima.


I’d never seen him since then. I don’t know how he knew about the funeral, or even his name. The rain poured down his thick glasses, and he took them off and wiped them to see the protecting canvas unrolled from Gatsby’s grave.

Non l’avevo più visto da allora. Non so come avesse saputo del funerale, né so il suo nome. La pioggia grondava dai suoi occhiali spessi e lui se li tolse e li pulì per vedere il telo di protezione che veniva srotolato dalla tomba di Gatsby.


I tried to think about Gatsby then for a moment, but he was already too far away, and I could only remember, without resentment, that Daisy hadn’t sent a message or a flower. Dimly I heard someone murmur, “Blessed are the dead that the rain falls on,” and then the owl−eyed man said “Amen to that,” in a brave voice.

Provai per un istante a pensare a Gatsby, ma ormai era troppo lontano e potei soltanto richiamare alla mente, senza risentimento, il fatto che Daisy non avesse inviato né un messaggio, né un fiore. Udii indistintamente qualcuno mormorare “Benedetti i morti sui quali cade la pioggia”, e poi l’uomo dagli occhi di gufo disse “E così sia” con una voce risoluta.


We straggled down quickly through the rain to the cars. Owl−eyes spoke to me by the gate. “I couldn’t get to the house,” he remarked. “Neither could anybody else.” “Go on!” He started. “Why, my God! they used to go there by the hundreds.” He took off his glasses and wiped them again, outside and in. “The poor son−of−a−bitch,” he said.

Ci sparpagliammo veloci sotto la pioggia, verso le auto. Occhi di gufo mi parlò vicino al cancello. “Non sono riuscito a venire a casa” osservò. “Nessuno ci è riuscito”. “Andiamo!” Sussultò. “Mah, Dio mio! Erano soliti andarci a centinaia”. Si tolse gli occhiali e li ripulì nuovamente, dentro e fuori. “Povero figlio di buona donna” disse. […]

Even when the East excited me most, even when I was most keenly aware of its superiority to the bored, sprawling, swollen towns beyond the Ohio, with their interminable inquisitions which spared only the children and the very oldeven then it had always for me a quality of distortion. West Egg, especially, still figures in my more fantastic dreams. I see it as a night scene by El Greco: a hundred houses, at once conventional and grotesque, crouching under a sullen, overhanging sky and a lustreless moon.

Anche quando l’Est mi entusiasmava di più – quando ero più acutamente consapevole della sua superiorità rispetto alle noiose, disordinate e roboanti città oltre l’Ohio, con la loro sconfinata, morbosa, curiosità che risparmiava soltanto i bambini e i troppo vecchi – anche allora, l’Est ebbe sempre, per me, una capacità di distorsione. West Egg, in particolare, ancora compare nei miei sogni più fantasiosi. La immagino come una scena notturna di El Greco: un centinaio di case, al tempo stesso convenzionali e grottesche, acquattate sotto un cielo cupo e incombente, e sotto una luna opaca.


In the foreground four solemn men in dress suits are walking along the sidewalk with a stretcher on which lies a drunken woman in a white evening dress. Her hand, which dangles over the side, sparkles cold with jewels. Gravely the men turn in at a house − the wrong house. But no one knows the woman’s name, and no one cares.

In primo piano quattro uomini solenni in abito da sera, stanno camminando lungo il marciapiede con una barella sulla quale è distesa una donna ubriaca in abito da sera bianco. La mano di lei, che penzola fuori, da un lato, luccica fredda con dei gioielli. Con aria grave, gli uomini svoltano verso la casa, la casa sbagliata. Ma nessuno conosce il nome della donna e non importa a nessuno.


After Gatsby’s death the East was haunted for me like that, distorted beyond my eyes’ power of correction. So when the blue smoke of brittle leaves was in the air and the wind blew the wet laundry stiff on the line I decided to come back home.

Dopo la morte di Gatsby l’Est fu tormentato, per me, in modo simile, distorto al di là della capacità di correzione dei miei occhi. Così quando il fumo azzurrognolo delle foglie fragili si levò nell’aria e il vento cominciò a gonfiare il rigido bucato steso sulla corda, decisi di tornare a casa. […]


One afternoon late in October I saw Tom Buchanan. He was walking ahead of me along Fifth Avenue in his alert, aggressive way, his hands out a little from his body as if to fight off interference, his head moving sharply here and there, adapting itself to his restless eyes.

Un pomeriggio, alla fine di ottobre, incontrai Tom Buchanan. Camminava davanti a me lungo la Quinta Strada nel suo modo sempre guardingo, aggressivo, le mani un po’ discoste dal corpo come per sventare ogni interferenza, la sua testa che oscillava bruscamente da un lato all’altro, adeguandosi ai suoi occhi inquieti.


Just as I slowed up to avoid overtaking him he stopped and began frowning into the windows of a jewelry store. Suddenly he saw me and walked back, holding out his hand.

Appena rallentai per evitare di superarlo, lui si fermò e cominciò a guardare, accigliato, nelle vetrine di un negozio di gioielli. All’improvviso mi vide e tornò indietro tendendomi la mano.

“What’s the matter, Nick? Do you object to shaking hands with me?” “Yes. You know what I think of you.” “You’re crazy, Nick,” he said quickly. “Crazy as hell. I don’t know what’s the matter with you.” “Tom,” I inquired, “what did you say to Wilson that afternoon?” He stared at me without a word, and I knew I had guessed right about those missing hours. I started to turn away, but he took a step after me and grabbed my arm. “I told him the truth,” he said.

“Qual è il problema, Nick? Non tolleri di stringermi la mano?”. “Proprio così. Lo sai cosa penso di te”. “Sei matto, Nick”, disse velocemente. “Completamente matto. Non capisco quale sia il tuo problema”. “Tom”, domandai “cosa dicesti a Wilson quel pomeriggio?”. Mi fissò senza (dire) una parola e compresi che avevo avuto ragione in merito a quelle ore mancanti (ossia: “e compresi di aver indovinato su cosa fosse accaduto in quelle ore che mancavano nella ricostruzione dei fatti”). Feci per voltarmi (lett.: “Cominciai a voltarmi”), ma fece un passo verso di me e afferrò il mio braccio.  “Gli dissi la verità“, disse.


“He came to the door while we were getting ready to leave, and when I sent down word that we weren’t in he tried to force his way up−stairs. He was crazy enough to kill me if I hadn’t told him who owned the car. His hand was on a revolver in his pocket every minute he was in the house−.” He broke off defiantly. “What if I did tell him? That fellow had it coming to him. He threw dust into your eyes just like he did in Daisy’s, but he was a tough one.

“Era arrivato alla porta mentre ci stavamo preparando a partire, e quando diedi l’ordine di rispondergli che non eravamo in casa, lui provò a farsi strada con la forza per salire al piano di sopra. Era pazzo a sufficienza da uccidermi, se non gli avessi detto di chi era l’auto (lett.: “chi possedeva l’auto”). La sua mano fu sul revolver nella sua tasca ogni singolo minuto che lui stette in casa.  S’interruppe con aria di sfida.  “E se anche gliel’avessi detto? Quel tizio ha avuto ciò che si meritava. Ha gettato polvere nei tuoi occhi proprio come ha fatto con quelli di Daisy, ma era un teppista.


He ran over Myrtle like you’d run over a dog and never even stopped his car.” There was nothing I could say, except the one unutterable fact that it wasn’t true. “And if you think I didn’t have my share of sufferinglook here, when I went to give up that flat and saw that damn box of dog biscuits sitting there on the sideboard, I sat down and cried like a baby. By God it was awful −.” I couldn’t forgive him or like him, but I saw that what he had done was, to him, entirely justified.

Ha investito Myrtle come passeresti sopra un cane e non ha neanche fermato l’auto”. Non c’era nulla che potessi dire eccetto ciò che non si poteva rivelare: che non era vero.  “E se credi che non abbia avuto la mia parte di dolore: fa’ attenzione, quando andai per lasciare quell’appartamento e vidi quella dannata scatola di biscotti per cane posata là sulla credenza, mi sedetti e piansi come un bambino. In nome di Dio, fu orribile …” Non riuscivo a perdonarlo, e lui non mi piaceva, ma compresi che ciò che aveva fatto era, per lui, pienamente giustificato.


It was all very careless and confused. They were careless people, Tom and Daisythey smashed up things and creatures and then retreated back into their money or their vast carelessness, or whatever it was that kept them together, and let other people clean up the mess they had made … I shook hands with him; it seemed silly not to, for I felt suddenly as though I were talking to a child.

Era tutto molto sconsiderato e confuso. Erano tipi sbadati, Tom e Daisy – sfracellavano cose e persone e poi si ritiravano nella loro ricchezza (lett.: “nel loro denaro”) o nella loro enorme noncuranza o in qualsiasi altra cosa fosse a tenerli insieme, e lasciavano che altre persone sistemassero il pasticcio che loro avevano fatto … Gli strinsi la mano; sembrava sciocco non farlo poiché improvvisamente mi sentii come se stessi parlando a un bambino.


Then he went into the jewelry store to buy a pearl necklaceor perhaps only a pair of cuff buttonsrid of my provincial squeamishness forever. Gatsby’s house was still empty when I leftthe grass on his lawn had grown as long as mine. One of the taxi drivers in the village never took a fare past the entrance gate without stopping for a minute and pointing inside; perhaps it was he who drove Daisy and Gatsby over to East Egg the night of the accident, and perhaps he had made a story about it all his own. I didn’t want to hear it and I avoided him when I got off the train.

Poi entrò nel negozio di gioielli per comprare una collana di perle – o forse soltanto un paio di gemelli – libero, per sempre, dal mio provinciale eccesso di scrupolo. La casa di Gatsby era ancora vuota quando io partii – l’erba sul suo prato si era fatta alta quanto la mia. Uno dei tassisti del villaggio non effettuava mai una corsa davanti al cancello d’entrata senza fermarsi per un minuto e indicare l’interno; forse era stato lui a portare Daisy e Gatsby fino a Est Egg la notte dell’incidente e forse s’era inventato una storia tutta sua sulla faccenda. Non volevo sentirla e l’evitavo quando scendevo dal treno.

I spent my Saturday nights in New York because those gleaming, dazzling parties of his were with me so vividly that I could still hear the music and the laughter, faint and incessant, from his garden, and the cars going up and down his drive. One night I did hear a material car there, and saw its lights stop at his front steps. But I didn’t investigate.

Trascorrevo i miei sabato sera a New York poiché quelle sue feste splendenti, abbaglianti, erano dentro di me in una maniera così vivida che potevo ancora sentire la musica e le risate languide e incessanti (provenire) dal suo giardino, e le macchine andare su e giù per il suo viale. Una notte vi sentii una vettura vera e propria e vidi i suoi fari fermarsi di fronte alla scala d’ingresso. Non investigai.


Probably it was some final guest who had been away at the ends of the earth and didn’t know that the party was over. On the last night, with my trunk packed and my car sold to the grocer, I went over and looked at that huge incoherent failure of a house once more. On the white steps an obscene word, scrawled by some boy with a piece of brick, stood out clearly in the moonlight, and I erased it, drawing my shoe raspingly along the stone.

Probabilmente era qualche ospite ritardatario che era stato via, ai confini del mondo, e non sapeva che le feste erano finite. L’ultima notte, con il mio baule pronto e la mia macchina già venduta al droghiere, andai lì e guardai un’ultima volta quell’enorme e incoerente disastro di casa. Sugli scalini bianchi una parola oscena, scarabocchiata da qualche ragazzino col frammento di un mattone, risaltava con evidenza al chiaro di luna, ed io la cancellai, strofinando rapidamente la mia scarpa lungo la pietra.


Then I wandered down to the beach and sprawled out on the sand. Most of the big shore places were closed now and there were hardly any lights except the shadowy, moving glow of a ferryboat across the Sound. And as the moon rose higher the inessential houses began to melt away until gradually I became aware of the old island here that flowered once for Dutch sailors’ eyesa fresh, green breast of the new world.

Poi vagai giù verso la spiaggia e mi allungai sulla sabbia. La maggior parte dei locali più grandi della costa erano chiusi adesso e c’era a malapena qualche luce, ad eccezione del luccichio offuscato e in movimento di un ferryboat attraverso lo stretto. E mentre la luna saliva più in alto nel cielo, le case superflue cominciarono a dileguarsi finché, a poco a poco, potei vedere lì la vecchia isola che un tempo fiorì agli occhi dei marinai olandesi – un fresco, verdeggiante seno del nuovo mondo.


Its vanished trees, the trees that had made way for Gatsby’s house, had once pandered in whispers to the last and greatest of all human dreams; for a transitory enchanted moment man must have held his breath in the presence of this continent, compelled into an aesthetic contemplation he neither understood nor desired, face to face for the last time in history with something commensurate to his capacity for wonder.

I suoi alberi svaniti, gli alberi che avevano lasciato il posto alla casa di Gatsby, avevano un tempo assecondato sussurrando l’ultimo ed il più grande dei sogni dell’uomo; per un istante effimero e incantato l’uomo deve aver trattenuto il respiro al cospetto di questo continente, obbligato a una contemplazione estetica che egli non capì, né desiderò, faccia a faccia, per l’ultima volta nella storia, con qualcosa di commensurato alla sua capacità di meraviglia.


And as I sat there brooding on the old, unknown world, I thought of Gatsby’s wonder when he first picked out the green light at the end of Daisy’s dock. He had come a long way to this blue lawn, and his dream must have seemed so close that he could hardly fail to grasp it. He did not know that it was already behind him, somewhere back in that vast obscurity beyond the city, where the dark fields of the republic rolled on under the night.

E mentre sedevo là meditando tristemente sul vecchio mondo sconosciuto, pensai alla meraviglia di Gatsby quando per la prima volta scorse la luce verde all’estremità del pontile di Daisy. Aveva percorso una lunga strada fino a quel prato blu e il suo sogno gli doveva essere sembrato così vicino che non poteva fare a meno di afferrarlo (lett.: “che difficilmente avrebbe potuto fallire nell’afferrarlo”). Non sapeva che era già alle sue spalle, da qualche parte dietro, nella vasta oscurità oltre la città, dove i campi oscuri della repubblica si estendevano nella notte.


Gatsby believed in the green light, the orgastic future that year by year recedes before us. It eluded us then, but that’s no matterto−morrow we will run faster, stretch out our arms farther. . . . and one fine morning … So we beat on, boats against the current, borne back ceaselessly into the past.

Gatsby credé nella luce verde il futuro orgiastico che anno dopo anno si ritira davanti a noi.  Ci elude poi, ma non importa – domani correremo più veloci, stenderemo le braccia ancora di più … E un bel mattino … Così continuiamo a bordeggiare, barche contro corrente, respinti incessantemente nel passato.


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