Traduzione letterale Cicerone e Catilina in Senato


SALLUSTIO

CICERONE E CATILINA IN SENATO

– DE CATILINAE CONIURATIONE 31 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

Par. 1

La cittadinanza era stata scossa da queste cose, e l’aspetto della città (era) trasformato. Dalla grandissima spensieratezza e dalla dissolutezza che la lunga pace aveva prodotto, all’improvviso lo sconforto assalì tutti:

La cittadinanza

Civitas

era stata scossa

permota erat

da queste cose

quibus rebus (nesso relativo; ablativo di causa efficiente)

e

atque

l’aspetto

facies

della città

urbis

era trasformato.

immutata (erat).

Dalla grandissima spensieratezza

Ex summa laetitia (complemento di origine)

e

atque

dalla dissolutezza,

lascivia,

che

quae (neutro plurale riferito a laetitia e lascivia)

la lunga

diuturna

pace

quies

aveva prodotto,

pepererat,

all’improvviso

repente

lo sconforto

tristitia

assalì

invasit

tutti:

omnis (→ omnes):

Par. 2

si affrettavano, trepidavano e non si fidavano a sufficienza di alcun luogo né di alcun uomo, non combattevano una guerra, ma neppure avevano la pace, e ciascuno misurava i pericoli sulla base della propria paura.

si affrettavano,

festinare (infinito storico),

trepidavano

trepidare (infinito storico),

e non

neque

si fidavano

credere (infinito storico),

a sufficienza

satis

di alcun

cuiquam (dativo richiesto da credo)

luogo,

loco,

nec

(di alcun) uomo,

homini (dativo richiesto da credo)

non

neque

combattevano

gerere (infinito storico)

una guerra,

bellum,

ma neppure

neque

avevano

habere (infinito storico)

la pace,

pacem,

e

sottinteso

ciascuno

quisque

misurava

metiri (infinito storico del deponente metior)

i pericoli

pericula

sulla base della propria paura.

suo metu.

Par. 3

Oltre a questo, le donne, nelle quali si era insinuata una paura della guerra nono usuale vista la grandezza dello Stato, si disperavano continuamente, tendevano supplichevoli le mani al cielo, compiangevano i figli piccoli, facevano continuamente domande, si spaventavano per ogni diceria, si attaccavano a tutto e, messe da parte l’arroganza e le frivolezze, disperavano per sé e per la patria.

Oltre a questo,

Ad hoc

le donne,

mulieres,

nelle quali

quibus

si era insinuata

incesserat

una paura

timor

della guerra

belli,

non usuale

insolitus

vista l’estensione

magnitudine (ablativo di causa)

dello Stato,

rei publicae,

si

sese (pronome accusativo singolare)

disperavano continuamente,

adflictare (infinito storico; intensivo di adfligere),

tendevano

tendere (infinito storico)

supplichevoli

supplicis (→ supplices)

le mani

manus

al cielo,

ad caelum,

compiangevano

miserari (infinito storico del deponente miseror)

i figli

liberos

piccoli,

parvos,

chiedevano con insistenza

rogitare (infinito storico)

ogni cosa,

omnia,

si spaventavano

pavere (infinito storico)

per ogni diceria,

omni rumore (ablativo di causa),

si attaccavano

adripere (infinito storico)

a tutte le cose,

omnia,

e,

sottinteso

messe da parte arroganza e frivolezze,

superbia atque deliciis omissis (ablativo assoluto con valore temporale)

disperavano

diffidere (infinito storico)

per sé

sibi (dativo richiesto da diffido)

e per la patria.

patriaeque (dativo richiesto da diffido).

Par. 4
Invece l’animo crudele di Catilina mandava avanti quei medesimi disegni, anche se venivano preparate delle difese e, sulla base della legge Plauzia, lui in persona era stato interrogato da L. Paolo.

Invece

At

l’animo

animus

crudele

crudelis

di Catilina

Catilinae

mandava avanti

movebat

quelle

illa

medesime cose,

eadem,

anche se

tametsi

venivano preparate

parabantur

delle difese

praesidia

e,

et,

in base alla legge Plauzia,

lege Plautia (complemento di conformità),

lui in persona

ipse

era stato interrogato

interrogatus erat

da Lucio Paolo.

ab L. Paulo (complemento d’agente).

Par. 5

Alla fine, allo scopo di dissimulare oppure di discolparsi, Catilina si recò in senato come se fosse stato provocato da diffamazione.

Alla fine,

Postremo,

allo scopo di dissimulare

dissimulandi causa (il genitivo del gerundio + causa introduce una proposizione finale)

oppure

aut

di discolparsi,

sui expurgandi (sott.: causa; il genitivo del gerundio + causa introduce una proposizione finale)

Catilina

sottinteso

si recò

venit

in senato

in senatum

come se

sicut

fosse stato provocato

lacessitus foret (→ esset),

dalla diffamazione.

iurgio (ablativo di causa efficiente).

Par. 6

A quel punto il console Marco Tullio (Cicerone), sia perché temeva la presenza di lui (“di Catilina”), sia perché era trasportato dalla collera, tenne un’orazione magnifica e utile allo Stato, che più tardi egli pubblicò, dopo che essa fu stata messa per iscritto.

A quel punto,

Tum,

il console

consul

Marco Tullio (Cicerone),

M. Tullius,

sia

sive

perché temeva

timens (participio congiunto con valore causale, riferito a M. Tullius)

la presenza

praesentiam

di lui,

eius,

sia

sive

perché era trasportato

commotus (participio congiunto con valore causale, riferito a M. Tullius)

dalla collera,

ira (ablativo di causa efficiente),

tenne

habuit

un’orazione

orationem

magnifica

luculentam

e

atque

utile

utilem

allo Stato,

rei publicae (dativo di vantaggio),

che

quam

più tardi

postea

egli pubblicò

edidit

dopo essa che fu stata messa per iscritto.

scriptam (participio congiunto con valore temporale riferito ad orationem).

Par. 7

Senonché, non appena quello (Cicerone) si sedette, Catilina, preparato com’era a dissimulare ogni cosa, con volto basso e con voce supplicante, cominciò a chiedere ai senatori di non credere nulla sul suo conto avventatamente; (sott.: “disse che”) egli era nato da una famiglia tale e che sin dalla giovinezza aveva impostato la vita in modo tale da avere le migliori speranze; che non credessero che a lui, un uomo patrizio, di cui, a suo dire, erano numerosissimi i benefici – personali e dei suoi antenati – verso la plebe romana, fosse necessaria la rovina dello Stato mentre (invece) Marco Tullio, cittadino immigrato della città di Roma, lo stava salvando (ossia: “e che invece l’immigrato Cicerone stesse salvando lo Stato”).

Senonché,

Sed,

non appena

ubi

quello (“Cicerone”)

ille

si sedette,

adsedit,

Catilina,

Catilina,

preparato

paratus

come

ut

era

erat

a dissimulare

ad dissimulanda (ad + l’accusativo del gerundivo esprime una proposizione finale)

ogni cosa,

omnia,

con il volto basso

voltu demisso (→ vultu; ablativo di modo),

e con la voce supplichevole,

supplici voce (ablativo di modo) ,

cominciò

coepit

a chiedere

postulare

ai senatori

a patribus (postulare si costruisce con a + ablativo della persona a cui si chiede)

di non

ne (→ ut non)

credere

crederent

nulla

quid

avventatamente

temere (avverbio)

sul suo conto;

de se (complemento di argomento);

disse che

sottinteso

lui

sottinteso

era nato

ortum (esse; dal deponente orior)

da una famiglia

familia (complemento di origine)

tale,

ea,

e che

sottinteso

sin dalla giovinezza

ab adulescentia,

aveva impostato

instituisse

la vita

vitam

in modo tale

ita

da

ut

potersi aspettare

haberet in spe (habere in spe → attendersi, aspettarsi)

tutte

omnia

cose positive;

bona;

disse

sottinteso

che non

ne (→ ut non)

credessero

existumarent (→ existimarent)

che a lui,

sibi (dativo di vantaggio retto da opus esse),

un uomo

homini

patrizio,

patricio,

di cui,

cuius,

a suo dire,

causale soggettiva

erano

essent (congiuntivo obliquo)

numerosissimi

pluruma

i benefici

beneficia

personali

ipsius

e

atque

dei (suoi) antenati

maiorum

verso la plebe romana,

in plebem Romanam (complemento di favore) ,

fosse necessario

opus esse

che lo Stato andasse in rovina

re publica perdita

mentre (invece)

cum

Marco Tullio (Cicerone),

M. Tullius,

un cittadino

civis

immigrato

inquilinus

della città

urbis

di Roma,

Romae,

lo

eam (si riferisce a res publica)

salvava.

servaret.

Par. 8

Mentre a questo aggiungeva altre insinuazioni, tutti schiamazzavano e lo chiamavano nemico pubblico e parricida.

Mentre

Cum

a questo

ad hoc

aggiungeva

adderet

altre

alia

insinuazioni,

maledicta,

tutti

omnes

schiamazzavano

obstrepere (infinito storico)

e

atque

(lo) chiamavano

vocare (infinito storico)

nemico pubblico

hostem (predicativo dell’oggetto)

e parricida.

parricidam (predicativo dell’oggetto).

Par. 9

A quel punto egli (Catilina), furibondo, disse: Dal momento che, chiaramente circondato da nemici, vengo spinto alla rovina, spegnerò il mio incendio con la rovina (generale).

A quel punto,

Tum,

egli,

ille,

furibondo,

furibundus,

disse:

inquit:

Dal momento che,

Quoniam

chiaramente

quidem

circondato

circumventus (participio attributivo, riferito a Catilina)

da nemici,

ab inimicis,

vengo spinto

agor

alla rovina,

praeceps (predicativo del soggetto),

spegnerò

restinguam

il mio incendio

meum incendium

con la rovina (generale).

ruina (ablativo strumentale).

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