Traduzione letterale Il protagonista


SALLUSTIO

IL PROTAGONISTA

– DE CATILINAE CONIURATIONE 5 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

Par. 1

Lucio Catilina, nato da famiglia nobile, fu di grande forza, sia d’animo, sia di corpo, ma (fu) di indole malvagia e perversa.

Lucio Catilina,

Lucius Catilina,

nato

natus

da famiglia

genere (ablativo di origine)

nobile,

nobili,

fu

fuit

di grande forza

magna vi (ablativo di qualità)

sia

et

dell’animo

animi

sia

et

del corpo,

corporis,

ma

sed

di indole

ingenio (ablativo di qualità)

malvagia

malo

e perversa.

pravoque.

Par. 2

A costui, sin dalla giovinezza, furono gradite le guerre civili, le stragi, le razzie, la discordia tra i cittadini, e lì (ossia: “e tra cose siffatte”) egli trascorse la sua giovinezza.

A costui,

Huic

sin dalla giovinezza,

ab adulescentia

furono

fuere (→ fuerunt)

gradite

grata

le guerre civili,

bella intestina,

le stragi,

caedes,

le razzie,

rapinae,

la discordia

discordia

civile,

civilis,

e lì (“e tra cose siffatte”)

ibique

egli trascorse

exercuit

la sua

suam

giovinezza.

iuventutem.

Par. 3

Il corpo (era) resistente alla fame, al freddo, alla veglia, oltre quanto è credibile per chiunque.

Il corpo

Corpus

era

sottinteso

tollerante

patiens

della fame,

inediae,

del freddo,

algoris,

della veglia

vigiliae,

oltre

supra

quanto

quam

è

est

credibile

credibile

per chiunque.

cuiquam.

ANALISI:
1. Il participio presente “patiens” (dal verbo deponente “patior”) si costruisce con il genitivo, ed infatti qui regge i genitivi “inediae”, “algoris”, etc.

Par. 4

L’animo (era) sfrontato, subdolo, volubile, simulatore e dissimulatore di qualsiasi cosa; desideroso della roba altrui, sprecone della propria; ardente nelle brame; (aveva) abbastanza eloquenza, poca assennatezza.

L’animo

Animus

era

sottinteso

sfrontato,

audax,

subdolo,

subdolus,

volubile,

varius,

simulatore

simulator

e

ac

dissimulatore

dissimulator

di qualsiasi

cuius lubet (→ cuiuslibet)

cosa;

rei;

desideroso

adpetens

dell’altrui (“della roba altrui”),

alieni,

sprecone

profusus

del suo (“della roba propria”),

sui;

ardente

ardens

nelle brame;

in cupiditatibus;

aveva

sottinteso

abbastanza

satis

eloquenza,

eloquentiae (genitivo partitivo),

poca

parum

assennatezza.

sapientiae (genitivo partitivo).

ANALISI:
1. La maniera in cui si conclude il periodo (“aveva …”) fa pensare che, per quanto strano, probabilmente la cosa più corretta sarebbe sottintendere ad entrambi i paragrafi precedenti un “Ei erat” dativo di possesso, che così reggerebbe tutti i soggetti successivi: “Egli aveva un corpo … un animo … abbastanza eloquenza … poco senno”.
2. “Satis eloquentiae” e “parum sapientiae” sono due costruzioni con il genitivo partitivo retto da un avverbio di quantità.

Par. 5

L’animo insaziabile desiderava sempre cose smodate, incredibili, eccessivamente elevate.

L’animo

Animus

insaziabile

vastus

desiderava

cupiebat

sempre

semper

cose smodate,

inmoderata,

incredibili,

incredibilia,

eccessivamente

nimis

elevate.

alta.

Par. 6

Dopo la dominazione di L. Silla, aveva pervaso costui un grandissimo desiderio di impadronirsi dello Stato, né (egli) aveva alcuno scrupolo quanto ai modi con cui ottenere la cosa, purché si procurasse il potere.

Dopo la dominazione

Post dominationem

di L. Silla,

L. Sullae,

aveva pervaso

invaserat

costui

hunc

un grandissimo

maxuma (→ maxima)

desiderio

lubido (→ libido)

di impadronirsi

capiundae (→ capiendae)

dello Stato,

rei publicae,

neque

egli / Catilina

sottinteso

aveva

habebat

alcuno

quicquam

scrupolo

pensi

quanto ai modi

modis

coi quali

quibus

ottenere

adsequeretur

la cosa,

id,

purché

dum

procurasse

pararet

a sé

sibi

il potere.

regnum.

ANALISI:
1. “Capiundae”, che sta per “capiendae”, è un gerundivo al caso genitivo, retto da “libido”.
2. “Pensi” è un genitivo partitivo dipendente da “quicquam”: “né aveva nulla di scrupolo”.
3. “Modis” è un ablativo di limitazione”.
4. “Dum” in questo caso introduce una proposizione “ipotetica restrittiva” con il verbo al congiuntivo imperfetto “pararet”.

Par. 7

L’animo feroce era agitato ogni giorno di più dalla scarsezza del patrimonio familiare e dalla consapevolezza dei crimini, ed egli aveva accresciuto entrambe queste due cose con quelle abilità che ho ricordato precedentemente.

L’animo

Animus

feroce

ferox

era agitato

agitabatur

ogni giorno

in dies

di più

magis magisque

dalla scarsezza

inopia (ablativo di causa efficiente)

del patrimonio familiare

rei familiaris

e

et

dalla consapevolezza

conscientia (ablativo di causa efficiente)

dei crimini,

scelerum,

ed egli aveva accresciuto

auxerat

entrambe queste due cose

utraque quae

con quelle abilità

is artibus (ablativo strumentale),

che

quas

ho ricordato

memoravi

sopra.

supra.

ANALISI:
1. “Utraquae quae” è un nesso relativo con valore di complemento oggetto.

Par. 8

Inoltre (lo) fomentavano i costumi corrotti della città, che erano guastati da due mali pessimi e diversi tra loro, l’amore per il lusso e l’avidità. (lett.: “che mali pessimi e fra loro diversi, l’amore per il lusso e l’avidità, sconvolgevano”).

Inoltre

Praeterea

lo

sottinteso

fomentavano

incitabant

i costumi

mores

corrotti

corrupti

della città,

civitatis,

e guastavano

vexabant

questi (“questi costumi”),

quos,

dei mali

mala (soggetto di vexabant)

pessimi

pessuma (→ pessima)

e

ac

fra loro

inter se

diversi:

divorsa (→ diversa):

l’amore per il lusso

luxuria

e

atque

l’avidità.

avaritia.

ANALISI:
1. “Quos” è un nesso relativo con valore di complemento oggetto.

Par. 9

Il tema in sé, sembra invitarmi – poiché l’occasione ha richiamato alla memoria i costumi della città – a fare un passo indietro e ad illustrare, con poche parole, le istituzioni degli antenati in tempo di pace e in tempo di guerra: (a illustrare) in che modo essi abbiano amministrato lo Stato e quanto grande (lo) abbiano lasciato, e in che modo esso, cambiato poco a poco, da splendido e ottimo sia diventato pessimo e scelleratissimo.

Il tema

Res

di per sé

ipsa

sembra

videtur

invitare,

hortari

poiché

quoniam

l’occasione

tempus

ha richiamato alla memoria

admonuit

i costumi

de moribus

della città,

civitatis,

a riandare

repetere

indietro

supra

e

ac

a illustrare

disserere

con poche parole

paucis (sott.: verbis)

le istituzioni

instituta

degli antenati

maiorum

in tempo di pace

domi

e in tempo di guerra:

militiaeque:

a illustrare

sottinteso

in che modo

quomodo

essi abbiano amministrato

habuerint

lo Stato

rem publicam

e quanto grande

quantamque

(lo) abbiano lasciato,

reliquerint,

e in che modo

ut,

esso / lo Stato,

sottinteso

cambiato

immutata

poco a poco,

paulatim,

da splendido

ex pulcherruma (→ pulcherrima)

e

atque

ottimo

optuma (→ optima)

sia diventato

facta sit

pessimo

pessuma (→ pessima)

e

ac

scelleratissimo.

flagitiosissuma (→ flagitiosissima).

ANALISI:
1. “Videtur” costituisce un caso di costruzione personale di “videor”.
2. “Hortari” è l’infinito presente del verbo deponente “hortor” (“esortare a”), e regge i successivi infiniti “repetere” e “disserere”.
3. “Quoniam admonuit” è una proposizione causale con il verbo all’indicativo perfetto.
4. “Admoneo”, con significato di “far ripensare”, “far ricordare” si costruisce con de + ablativo, ed infatti qui “admonuit” regge “de moribus”.
5. “Immutata” è un participio congiunto riferito a “res publica”, e di valore temporale.
6. “Quomodo”, “quantam” e “ut” introducono tre proposizioni interrogative indirette, le prime due con il verbo al congiuntivo perfetto attivo (“habuerint” e “reliquerint”), e la terza con il verbo al congiuntivo perfetto passivo (“facta sit”).
7. “Pessima” e “Flagitiosissuma” sono due complementi predicativi del soggetto.

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