Traduzione letterale La guerra giugurtina: antefatto


SALLUSTIO

LA GUERRA GIUGURTINA: ANTEFATTO

– BELLUM IUGURTHINUM 5 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

Par. 1

Ho intenzione di raccontare la guerra che il popolo romano fece con Giugurta, re dei Numidi; per prima cosa perché essa fu grande e atroce, e di esito alterno, e in aggiunta perché allora, per la prima volta, si andò contro la superbia della nobiltà.

Ho intenzione di raccontare

Scripturus sum (coniugazione perifrastica attiva)

la guerra

bellum

che

quod

il popolo

populus

romano

Romanus

fece

gessit

con Giugurta,

cum Iugurtha

re

rege (apposizione di Iughurta)

dei Numidi;

Numidarum;

per prima cosa

primum

perché

quia

essa fu

fuit

grande

magnum

e

et

atroce

atrox

e di esito alterno,

variaque victoria,

e in aggiunta

dehinc

perché

quia

allora,

tunc

per la prima volta,

primum

si andò

itum est

contro

obviam (avverbio)

alla superbia

superbiae (dativo richiesto da obviam)

della nobiltà.

nobilitatis.

Par. 2

Questa contesa rimescolò tutte le cose divine e (le cose) umane, e arrivò a un tale punto di atrocità, che ai furori civili pose fine la guerra e la devastazione dell’Italia.

Questa

Quae (nesso relativo)

contesa

contentio

rimescolò

permiscuit

tutte

cuncta

le cose divine

divina

e

et

(le cose) umane,

humana

e

et

arrivò

processit

a un tale punto

eo (avverbio di moto a luogo)

di atrocità,

vecordiae,

che

ut

ai furori

studiis

civili

civilibus

pose

faceret (ha il soggetto plurale: concordanza ad sensum)

fine

finem

la guerra

bellum (soggetto di faceret)

e

atque

la devastazione

vastitas (soggetto di faceret)

dell’Italia.

Italiae.

Par. 3

Ma, prima che io dia inizio ad una trattazione di questo tipo, affronterò pochi fatti precedenti, affinché tutte le cose siano via via più chiare da comprendere nella (loro) evidenza.

Ma

Sed

prima che

prius quam

>>> Prius quam expedio è una proposizione temporale con il verbo all’indicativo presente.

>>> Prius quam expedio è una proposizione temporale con il verbo all’indicativo presente.

io dia

expedio

inizio

initium

ad una trattazione

rei

di questo tipo,

huiusce (→ genitivo di hic + suffisso rafforzativo –ce) modi,

affronterò

repetam

pochi fatti

pauca

precedenti,

supra,

affinché

quo

tutte le cose

omnia

siano

sint

via via più

magis magisque

chiare

illustria

da comprendere

ad cognoscendum (ad + l’accusativo del gerundio esprime una proposizione finale)

nella (loro) evidenza.

in aperto.

Par. 4

In occasione della seconda guerra punica, durante la quale Annibale, comandante dei Cartaginesi, aveva logorato, oltre alla grandezza del nome Romano, soprattutto le ricchezze dell’Italia, Massinissa, il re dei Numidi, dopo essere stato accolto in alleanza da P. Scipione, che ebbe in seguito, in virtù del valore, il soprannome di Africano, aveva compiuto numerose e illustrissime imprese di ambito militare. Per via di queste, dopo che i Cartaginesi erano stati sconfitti e dopo che era stato catturato Siface, il potere del quale in Africa prosperò grande e per largo spazio, il popolo Romano concesse in dono al re (a Massinissa), tutte le città e i campi che egli aveva conquistato con la truppa.

In occasione della seconda guerra punica,

Bello Punico secundo,

durante la quale

quo

Annibale,

Hannibal,

comandante

dux (apposizione di Hannibal)

dei Cartaginesi,

Carthaginiensium,

aveva logorato

adtriverat,

oltre alla grandezza

post magnitudinem

del nome

nominis

Romano,

Romani,

soprattutto

maxume

le ricchezze

opes

dell’Italia,

Italiae,

Massinissa,

Masinissa,

re

rex

dei Numidi,

Numidarum,

dopo essere stato accolto

receptus (participio congiunto, riferito a Masinissa, con valore temporale)

in alleanza

in amicitiam

da P. Scipione,

a P. Scipione,

il quale ebbe

cui fuit (dativo di possesso)

in seguito,

postea

in virtù del valore,

ex virtute (complemento di origine)

il nome

cognomen

di Africano,

Africano (al dativo per attrazione da cui),

aveva compiuto

fecerat

numerose

multa

e

et

illustrissime

praeclara

imprese

facinora

di ambito militare.

rei militaris.

Per via di queste

Ob quae (nesso relativo con valore di complemento di causa),

dopo che i Cartaginesi erano stati sconfitti

victis Carthaginiensibus (ablativo assoluto con valore temporale)

e

et

dopo che era stato catturato Siface,

capto Syphace (ablativo assoluto con valore temporale),

il potere

imperium

del quale

cuius

in Africa

in Africa

prosperò

valuit

grande

magnum (predicativo del soggetto)

e

atque

per largo spazio,

late,

il popolo

populus

Romano

Romanus

concesse

dedit (qui è costruito con il doppio dativo)

in dono

dono (dativo di effetto)

al re (dei Numidi, Massinissa),

regi (dativo di vantaggio)

tutte

quascumque

le città

urbis (→ urbes)

e

et

i campi

agros

che egli aveva conquistato

ceperat

con la truppa.

manu.

Par. 5

Pertanto l’alleanza di Massinissa rimase per noi buona e rispettosa. Ma la fine del potere e della vita di lui fu la medesima.

Pertanto

Igitur

l’alleanza

amicitia

di Massinissa

Masinissae

rimase

permansit

per noi

nobis (dativo di vantaggio)

buona

bona (predicativo del soggetto)

e

atque

rispettosa.

honesta (predicativo del soggetto).

Ma

Sed

la fine

finis

del potere

imperi

e della vita

vitaeque

di lui

eius

fu

fuit

la medesima.

idem.

Par. 6

In seguito, il figlio Micipsa detenne il potere da solo, poiché i fratelli Mastanabale e Gulussa erano stati uccisi da una malattia.

Quindi

Dein

il figlio

filius

Micipsa

Micipsa

detenne

obtinuit

il potere

regnum

da solo,

solus,

poiché i fratelli Mastanabale e Gulussa erano stati uccisi

absumptis fratribus Mastanabale et Gulussa (ablativo assoluto con valore causale)

da una malattia.

morbo (complemento di causa efficiente).

Par. 7

Egli generò da sé Aderbale e Iempsale, e tenne in casa, con il medesimo trattamento con cui (tenne) i suoi figli, Giugurta, il figlio del fratello Mastanabale, il quale (Giugurta) Masinissa aveva lasciato come privato (ossia: “aveva lasciato senza diritti di successione”), poiché era nato da una concubina.

Egli

Is

generò

genuit

da sé

ex sese (complemento di origine)

Aderbale

Adherbalem

e

et

Iempsale,

Hiempsalem,

e

et

tenne

habuit

in casa,

domi,

con il medesimo trattamento

eodem cultu (complemento di modo)

con cui (tenne)

quo (sottinteso habuit)

i suoi figli,

liberos suos,

Giugurta,

Iugurtham,

il figlio

filium (apposizione di Iugurtham)

del fratello

fratris

Mastanabale,

Mastanabalis,

il quale (Giugurta)

quem

Masinissa

Masinissa

aveva lasciato

dereliquerat

come privato (senza diritti di successione),

privatum (predicativo dell’oggetto),

poiché

quod

egli era nato

ortus erat

da una concubina.

ex concubina.

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