Traduzione letterale Sallustio abbandona la vita politica e si dedica alla storiografia


SALLUSTIO

SALLUSTIO ABBANDONA LA VITA POLITICA E SI DEDICA ALLA STORIOGRAFIA

– DE CATILINAE CONIURATIONE 4 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

Par. 1

Dunque, quando l’animo (ossia: “quando il mio animo”) ebbe pace dalle molte miserie e dai pericoli, ed io decisi di dover trascorrere il resto della vita lontano dalla politica, la decisione non fu (di) sciupare il buon tempo libero con l’indolenza e con la pigrizia, e nemmeno (di) trascorrere la vita intento a coltivare la campagna o a cacciare, attività da servi;

Dunque,

Igitur

quando

ubi

l’animo

animus

ebbe pace

requievit

dalle molte miserie

ex multis miseriis

e

atque

dai pericoli

periculis

e

et

io decisi

decrevi

che per me

mihi

la rimanente

relicuam (→ reliquam)

vita

aetatem

era da trascorrere

habendam (sottinteso: esse; perifrastica passiva)

lontano

procul

dalla politica,

a re publica (complemento di allontanamento),

la decisione

consilium

non fu

non fuit

(di) sciupare

conterere

il buon

bonum

tempo libero

otium

con l’indolenza

socordia (ablativo di mezzo)

e

atque

con la pigrizia,

desidia (ablativo di mezzo),

e nemmeno

neque vero

(di) trascorrere

agere

la vita

aetatem

intento

intentum

a coltivare

colundo (→ colendo)

la campagna

agrum

o

aut

a cacciare,

venando (dativo del gerundio),

attività

officiis

da servi;

servilibus;

ANALISI:
1. “Ubi … requievit …” e “… decrevi …” sono due proposizioni temporali coordinate con il verbo all’indicativo perfetto.
2. “Reliquam vitam habendam mihi (esse)” è una proposizione infinitiva oggettiva con il verbo alla coniugazione perifrastica passiva, ed è introdotta da “decrevi”.
3. “Intentus”, participio perfetto di “intendo” si costruisce con il dativo, ed infatti qui è seguito dai due dativi del gerundio “colundo” e “venando”, e da “officiis”, apposizione dei due gerundi.

Par. 2

ma, ritornato al medesimo progetto e all’interesse da cui un’ambizione sbagliata mi aveva distolto, stabilii di mettere per iscritto le imprese del popolo romano, per sommi capi, secondo come le varie cose sembravano degne di memoria; tanto più perché io avevo un animo libero dall’ambizione, dal timore e dalle faziosità della politica.

ma,

sed,

una volta ritornato

regressus

al medesimo

eodem

progetto

incepto

e all’interesse

studioque

da cui

a quo (complemento di allontanamento)

un’ambizione

ambitio

sbagliata

mala

mi

me

aveva distolto,

detinuerat,

io stabilii

statui

di mettere per iscritto

perscribere

le imprese

res gestas

del popolo

populi

romano

Romani

per sommi capi,

carptim,

secondo come

ut (valore modale)

le varie cose

quaeque

sembravano

videbantur

degne

digna

di memoria;

memoria;

tanto più

eo magis

perché

quod

io avevo

mihi erat (dativo di possesso)

un animo

animus

libero

liber

dall’ambizione,

a spe (complemento di allontanamento),

dal timore,

metu (complemento di allontanamento),

dalle faziosità

partibus (complemento di allontanamento)

della politica.

rei publicae.

ANALISI:
1. “Regressus” è un participio congiunto con valore temporale.
2. “Ut” introduce una proposizione modale all’indicativo imperfetto (“videbantur”).
3. “Quaeque videbantur” è un caso di costruzione personale di “videor”.
4. “Dignus” rientra tra gli aggettivi che si costruiscono con l’ablativo strumentale, ed infatti qui “digna” regge l’ablativo “memoria”.
5. “Quod erat animus …” è una proposizione causale con il verbo all’indicativo imperfetto.

Par. 3

Pertanto tratterò in poche parole della congiura di Catilina, quanto più fedelmente potrò;

Pertanto

Igitur

tratterò

absolvam

in poche parole

paucis (sottinteso: verbis)

della congiura

de coniuratione (complemento di argomento)

di Catilina,

Catilinae,

quanto più fedelmente

quam verissume (→ verissime)

potrò;

potero;

Par. 4

infatti io giudico quell’impresa particolarmente memorabile, per la singolarità della scelleratezza e del pericolo.

infatti

nam

io

ego

giudico

existumo (→ existimo)

quell’

id

impresa

facinus

particolarmente

in primis

memorabile

memorabile (predicativo dell’oggetto)

per la singolarità

novitate (ablativo di causa)

della scelleratezza

sceleris

e

atque

del pericolo.

periculi.

Par. 5

Però, prima che io dia inizio al racconto (lett.: “prima che io faccia l’inizio del raccontare”) devono essere spiegate poche cose riguardo ai costumi di quest’uomo (ossia: “di Catilina”).

Però

sottinteso

prima che

prius quam

io faccia

faciam

l’inizio

initium

del raccontare,

narrandi

devono essere spiegate

explananda sunt,

poche cose

pauca

riguardo ai costumi

de moribus (complemento di argomento)

di quest’ uomo

cuius hominis

ANALISI:
1. “Priusquam faciam” è una proposizione temporale con il verbo al congiuntivo presente. Con “priusquam” si usa il congiuntivo quando c’è idea di eventualità o intenzione.
2. “Narrandi” è un genitivo del gerundio con valore di complemento di specificazione.
3. “Explananda sunt” è un caso di costruzione perifrastica passiva.
4. “Cuius hominis” è un nesso relativo con valore di complemento di specificazione.

Appunti Correlati: