Traduzione Mustapha Mond


ALDOUS HUXLEY

MUSTAPHA MOND

da BRAVE NEW WORLD – CHAPTER 3

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

Outside, in the garden, it was playtime. Naked in the warm June sunshine, six or seven hundred little boys and girls were running with shrill yells over the lawns, or playing ball games, or squatting silently in twos and threes among the flowering shrubs. The roses were in bloom, two nightingales soliloquized in the boskage, a cuckoo was just going out of tune among the lime trees. The air was drowsy with the murmur of bees and helicopters.

Fuori, in giardino, era l’ora di ricreazione. Nudi, nel caldo sole di giugno, sei o settecento bambini e bambine stavano correndo sull’erba con grida stridule, o stavano giocando a dei giochi con la palla, o stavano accovacciati a gruppi di due e di tre fra i cespugli in fiore. Le rose stavano sbocciando, due usignoli eseguivano i loro soliloqui nel boschetto, e un cuculo stonava leggermente fra gli alberi di tiglio. L’aria era sonnolenta, col brusio delle api e degli elicotteri.


The Director and his students stood for a short time watching a game of Centrifugal Bumble-puppy. Twenty children were grouped in a circle round a chrome steel tower. A ball thrown up so as to land on the platform at the top of the tower rolled down into the interior, fell on a rapidly revolving disk, was hurled through one or other of the numerous apertures pierced in the cylindrical casing, and had to be caught.

Il Direttore e i suoi studenti rimasero fermi per qualche istante guardando una partita di “Bumble-puppy centrifugo”. Venti bambini erano raccolti in cerchio intorno ad una torre di acciaio al cromo. Una palla, lanciata verso l’alto in modo da atterrare sulla piattaforma alla sommità della torre, rotolava giù attraverso l’interno, cadeva su di un disco in rapida rotazione, veniva lanciata fuori attraverso una o l’altra delle numerose aperture perforate nella cassa cilindrica, e doveva essere presa al volo.


“Strange,” mused the Director, as they turned away, “strange to think that even in Our Ford’s day most games were played without more apparatus than a ball or two and a few sticks and perhaps a bit of netting. imagine the folly of allowing people to play elaborate games which do nothing whatever to increase consumption. It’s madness. Nowadays the Controllers won’t approve of any new game unless it can be shown that it requires at least as much apparatus as the most complicated of existing games.” He interrupted himself.

“Strano” meditò il Direttore, mentre si allontanavano “è strano pensare che perfino ai tempi del Nostro Ford molti giochi erano praticati senza altri accessori all’infuori di una palla o due, un po’ di bastoni e, magari, un pezzo di rete. Figuratevi la follia di permettere alla gente di fare giochi complicati che non aiutano in alcun modo ad accrescere i consumi. È follia. Al giorno d’oggi, invece, i Controllori non danno l’approvazione a nessun gioco nuovo a meno che non si possa dimostrare che esso richiede un’attrezzatura come minimo uguale a quella del più complicato dei giochi esistenti”. Si interruppe.

“That’s a charming little group,” he said, pointing. In a little grassy bay between tall clumps of Mediterranean heather, two children, a little boy of about seven and a little girl who might have been a year older, were playing, very gravely and with all the focussed attention of scientists intent on a labour of discovery, a rudimentary sexual game. “Charming, charming!” the D.H.C. repeated sentimentally.

“Quello è un gruppetto grazioso!” disse, indicando con la mano. In un piccolo spiazzo erboso, fra delle alte macchie di erica mediterranea, due bambini, un ragazzetto di sette anni circa e una bambina che poteva forse essere di un anno più grande, stavano giocando – in maniera molto seria e con l’attenzione tutta concentrata di scienziati intenti ad un lavoro di scoperta – a un rudimentale gioco sessuale. “Grazioso, grazioso!” ripeté il Direttore in tono sentimentale.


“Charming,” the boys politely agreed. But their smile was rather patronizing. They had put aside similar childish amusements too recently to be able to watch them now without a touch of contempt. Charming? but it was just a pair of kids fooling about; that was all. Just kids. “I always think,” the Director was continuing in the same rather maudlin tone, when he was interrupted by a loud boo-hooing.

“Grazioso” annuirono gentilmente gli studenti; ma il loro sorriso era piuttosto di compatimento. Essi avevano messo da parte simili divertimenti infantili da troppo poco tempo per essere capaci, ora, di guardarli senza una punta di disprezzo. Grazioso? Era semplicemente una coppia di ragazzini che amoreggiavano; ecco tutto. Solo ragazzini. “Penso sempre…” stava proseguendo il Direttore con lo stesso tono sentimentale, quando fu interrotto da un pianto rumoroso.


From a neighbouring shrubbery emerged a nurse, leading by the hand a small boy, who howled as he went. An anxious-looking little girl trotted at her heels. “What’s the matter?” asked the Director. The nurse shrugged her shoulders. “Nothing much,” she answered. “It’s just that this little boy seems rather reluctant to join in the ordinary erotic play. I’d noticed it once or twice before. And now again to-day. He started yelling just now …”

Da un boschetto vicino emerse una bambinaia che conduceva per mano un ragazzino che mentre camminava urlava. Dietro di lei trotterellava una bambina dall’aria inquieta. “Che succede?” chiese il Direttore. La bambinaia alzò le spalle. “Niente di che” rispose. “È solo che questo ragazzino si mostra un po’ riluttante a partecipare al solito gioco erotico: l’avevo già notato una o due volte in passato. E adesso di nuovo, oggi. Ha appena cominciato a piangere …”.


“Honestly,” put in the anxious-looking little girl, “I didn’t mean to hurt him or anything. Honestly.” “Of course you didn’t, dear,” said the nurse reassuringly. “And so,” she went on, turning back to the Director, “I’m taking him in to see the Assistant Superintendent of Psychology. Just to see if anything’s at all abnormal.”

“Davvero” s’intromise la bambina dall’aspetto inquieto “non volevo in alcun modo fargli male. Davvero…”. “Naturalmente no, cara” disse la bambinaia in tono rassicurante. “Perciò” continuò, volgendosi di nuovo al Direttore “Lo sto portando a vedere il Sopraintendente Aggiunto di Psicologia. Solo per vedere se c’è qualche cosa di anormale”.

“Quite right,” said the Director. “Take him in. You stay here, little girl,” he added, as the nurse moved away with her still howling charge. “What’s your name?” “Polly Trotsky.” “And a very good name too,” said the Director. “Run away now and see if you can find some other little boy to play with.” The child scampered off into the bushes and was lost to sight.

“Assolutamente corretto” disse il Direttore “portatelo dentro. E tu resta qui, bambina” aggiunse, quando la bambinaia si allontanò col suo sorvegliato che stava ancora urlando. “Come ti chiami?”. “Polly Trotsky”. “Un bel nome davvero” disse il Direttore. “E adesso scappa, e vedi se riesci a trovare qualche altro bambino con cui giocare”. La bimba scappò via sgambettando fra i cespugli e fu persa di vista.


“Exquisite little creature!” said the Director, looking after her. Then, turning to his students, “What I’m going to tell you now,” he said, “may sound incredible. But then, when you’re not accustomed to history, most facts about the past do sound incredible.”

“Deliziosa piccola creatura!” disse il Direttore, seguendola con gli occhi. Poi, volgendosi agli studenti: “Ciò che sto per dirvi ora” disse “potrebbe sembrarvi incredibile. Ma del resto, quando non si ha l’abitudine alla storia, la maggior parte dei fatti del passato sembrano incredibili”.


He let out the amazing truth. For a very long period before the time of Our Ford, and even for some generations afterwards, erotic play between children had been regarded as abnormal (there was a roar of laughter); and not only abnormal, actually immoral (no!): and had therefore been rigorously suppressed. A look of astonished incredulity appeared on the faces of his listeners. Poor little kids not allowed to amuse themselves? They could not believe it.

Rivelò la stupefacente verità. Per un lungo periodo prima dell’epoca del Nostro Ford, e anche dopo, per alcune generazioni, i giochi erotici tra fanciulli erano stati considerati anormali (ci fu uno scoppio di risa); non soltanto anormali, ma perfino immorali (no!); e di conseguenza erano stati rigorosamente repressi. Un’espressione di stupita incredulità apparve sui volti di coloro che lo ascoltavano. Poveri bambini ai quali non era permesso di divertirsi? Non riuscivano a crederci. […]


“The results were terrible.” A deep resonant voice broke startlingly into the dialogue. They looked around. On the fringe of the little group stood a stranger–a man of middle height, black-haired, with a hooked nose, full red lips, eyes very piercing and dark. “Terrible,” he repeated.

“I risultati erano terribili”. Una voce profonda e tonante irruppe in modo sorprendente nel dialogo. Si guardarono intorno. Sul margine del piccolo gruppo era fermo uno sconosciuto, un uomo di media altezza, dai capelli neri, dal naso ricurvo, dalle labbra rosse e tumide, dagli occhi scuri e molto penetranti. “Terribili” ripeté costui.


The D.H.C. had at that moment sat down on one of the steel and rubber benches conveniently scattered through the gardens; but at the sight of the stranger, he sprang to his feet and darted forward, his hand outstretched, smiling with all his teeth, effusive. “Controller! What an unexpected pleasure! Boys, what are you thinking of? This is the Controller; this is his fordship, Mustapha Mond.”

Il Direttore, in quel momento, si era seduto su una delle panchine di acciaio e gomma sparse in modo opportuno nei giardini; ma alla vista dell’estraneo scattò in piedi e balzò in avanti, le sue mani si allungarono, ed egli sorrise a pieni denti, in maniera calorosa. “Controllore! Che piacere inaspettato! Ragazzi, a che state pensando? Questo è il controllore; ecco sua maestà Mustapha Mond”. […]


Mustapha Mond leaned forward, shook a finger at them. “Just try to realize it,” he said, and his voice sent a strange thrill quivering along their diaphragms. “Try to realize what it was like to have a viviparous mother.” That smutty word again. But none of them dreamed, this time, of smiling. “Try to imagine what ‘living with one’s family’ meant.” They tried; but obviously without the smallest success. “And do you know what a ‘home’ was?” They shook their heads.

Mustapha Mond si piegò in avanti, e agitò il dito contro di loro. “Cercate di immaginare” disse, e la sua voce procurò uno strano brivido, tremando attraverso i loro diaframmi “Cercate di immaginare che cosa voleva dire avere una madre vivipara”. Ancora questa parola oscena. Ma nessuno, stavolta, si sognò di sorridere. “Cercate di immaginare che cosa significasse vivere con la propria famiglia”. Cercarono; ma naturalmente senza il minimo risultato. “E sapete che cosa era una casa?” Scossero le loro teste.


From her dim crimson cellar Lenina Crowne shot up seventeen stories, turned to the right as she stepped out of the lift, walked down a long corridor and, opening the door marked GIRLS’ DRESSING-ROOM, plunged into a deafening chaos of arms and bosoms and underclothing. Torrents of hot water were splashing into or gurgling out of a hundred baths. Rumbling and hissing, eighty vibro-vacuum massage machines were simultaneously kneading and sucking the firm and sunburnt flesh of eighty superb female specimens.

Dalla sua cella di colore cremisi scuro Lenina Crowne fu sbalzata su di diciassette piani, girò a destra appena uscì dall’ascensore, percorse un lungo corridoio e, aprendo una porta su cui stava scritto “Camerino Femminile”, si immerse in un caos assordante di braccia, di seni e di biancheria intima. Torrenti di acqua calda entravano scrosciando in cento vasche da bagno e ne uscivano gorgogliando. Rombando e fischiando, ottanta apparecchi di vibro-massaggio a vuoto stavano simultaneamente massaggiando e succhiando le carni sode ed abbronzate di ottanta superbi tipi di donne.

Every one was talking at the top of her voice. A Synthetic Music machine was warbling out a super-cornet solo. “Hullo, Fanny,” said Lenina to the young woman who had the pegs and locker next to hers. Fanny worked in the Bottling Room, and her surname was also Crowne.

E ognuna di esse parlava al massimo della voce. Una macchina di Musica Sintetica stava intonando un assolo di super-cornetta. “Ciao, Fanny” disse Lenina alla giovane donna che aveva l’attaccapanni e l’armadietto vicini ai suoi. Fanny lavorava nella Sala di Imbottigliamento, e il suo cognome era pure Crowne.


But as the two thousand million inhabitants of the plant had only ten thousand names between them, the coincidence was not particularly surprising. Lenina pulled at her zippers-downwards on the jacket, downwards with a double-handed gesture at the two that held trousers, downwards again to loosen her undergarment. Still wearing her shoes and stockings, she walked off towards the bathrooms.

Ma dal momento che i due miliardi di abitanti del pianeta avevano a loro disposizione solo due migliaia di nomi, la coincidenza non era particolarmente sorprendente. Lenina tirò le sue chiusure lampo, verso il basso quelle della giacca, verso il basso con un gesto di entrambe le mani quelle che sostenevano i calzoni, verso il basso ancora una volta per slacciarsi la sottoveste. Tenendo indosso ancora le scarpe e le calze, si incamminò verso i gabinetti.


Home, home – a few small rooms, stiflingly over-inhabited by a man, by a periodically teeming woman, by a rabble of boys and girls of all ages. No air, no space; an understerilized prison; darkness, disease, and smells.

“Casa, casa, poche piccole stanze, troppo abitate, in maniera soffocante, da un uomo, da una donna periodicamente incinta, da una folla tumultuante di ragazzi e ragazze di tutte le età.


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