Traduzione Newspeak


GEORGE ORWELL

NEWSPEAK

– da 1984 – PART 1, CHAPTER 5 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

‘Just the man I was looking for,’ said a voice at Winston’s back. He turned round. It was his friend Syme, who worked in the Research Department. Perhaps ‘friend’ was not exactly the right word. You did not have friends nowadays, you had comrades: but there were some comrades whose society was pleasanter than that of others.

“Esattamente l’uomo che stavo cercando” disse una voce alle spalle di Winston. Lui si guardò intorno. Era il suo amico Syme, che lavorava nel Reparto delle Ricerche. Forse “amico” non era proprio la parola giusta. A quei tempi non avevi amici, avevi “compagni”: ma c’erano alcuni compagni la cui compagnia era più piacevole di quella di altri.

Syme was a philologist, a specialist in Newspeak. Indeed, he was one of the enormous team of experts now engaged in compiling the Eleventh Edition of the Newspeak Dictionary. He was a tiny creature, smaller than Winston, with dark hair and large, protuberant eyes, at once mournful and derisive, which seemed to search your face closely while he was speaking to you.

Syme era un filologo, uno specialista in Neolingua (“Newspeak” è il nome della nuova lingua che il regime del Grande Fratello impone ai suoi sudditi). Di fatto, egli era uno dell’enorme squadra di esperti che al momento erano impegnati nella compilazione dell’Undicesima Edizione del Dizionario della Neolingua. Era un ometto esile, più minuto di Winston, con capelli neri e grandi occhi sporgenti, al contempo malinconici e arguti, che sembravano passare attentamente in rassegna il tuo volto, mentre egli ti parlava.

‘I wanted to ask you whether you’d got any razor blades,’ he said. ‘Not one!’ said Winston with a sort of guilty haste. ‘I’ve tried all over the place. They don’t exist any longer.’ Everyone kept asking you for razor blades. Actually he had two unused ones which he was hoarding up. There had been a famine of them for months past.

“Ti volevo chiedere se hai delle lamette da barba” disse. “Neanche una” rispose Winston, con una sorta di fretta colpevole (ossia: “con una fretta che sembrava celare un senso di colpa, che sembrava nascondere qualcosa”). “Ho cercato dovunque. Non esistono più”. Tutti continuavano a chiedervi lamette da barba. Al momento lui (Winston) ne possedeva due nuove, che conservava gelosamente. C’era stata una carestia di esse nei mesi passati.

At any given moment there was some necessary article which the Party shops were unable to supply. Sometimes it was buttons, sometimes it was darning wool, sometimes it was shoelaces; at present it was razor blades. You could only get hold of them, if at all, by scrounging more or less furtively on the ‘free’ market.

Ogni tanto c’era qualche bene di prima necessità che i negozi del Partito non erano in grado di fornire: talvolta si trattava dei bottoni, talvolta si trattava della lana da rammendo, talvolta si trattava delle stringhe per le scarpe. Al momento si trattava delle lamette. Avreste potuto procurarvele, nel caso, solo scroccandole, più o meno clandestinamente, al “mercato libero”. […]

‘Did you go and see the prisoners hanged yesterday?’ said Syme. ‘I was working,’ said Winston indifferently. ‘I shall see it on the flicks, I suppose.’ ‘A very inadequate substitute,’ said Syme. His mocking eyes roved over Winston’s face. ‘I know you,’ the eyes seemed to say, ‘I see through you. I know very well why you didn’t go to see those prisoners hanged.’ In an intellectual way, Syme was venomously orthodox.

“Ieri sei andato a vedere i prigionieri impiccati?” chiese Syme. “Stavo lavorando” rispose Winston con noncuranza. “Lo vedrò al cinegiornale, suppongo”. “Un surrogato davvero insufficiente” disse Syme. I suoi occhi beffardi (lo) scrutarono. “Ti conosco bene” sembravano dire gli occhi. “Ti leggo dentro, so molto bene perché non sei andato a vedere quei prigionieri impiccati”. In maniera intellettualistica (ossia: “in quanto intellettuale”), Syme era pericolosamente ortodosso.

He would talk with a disagreeable gloating satisfaction of helicopter raids on enemy villages, and trials and confessions of thought-criminals, the executions in the cellars of the Ministry of Love. Talking to him was largely a matter of getting him away from such subjects and entangling him, if possible, in the technicalities of Newspeak, on which he was authoritative and interesting. Winston turned his head a little aside to avoid the scrutiny of the large dark eyes.

Riusciva a parlare con una soddisfazione sgradevole e perversa delle incursioni degli elicotteri sui villaggi nemici, dei processi e delle confessioni degli psicocriminali, delle esecuzioni nei sotterranei del Ministero dell’Amore. Parlare con lui consisteva principalmente nello sforzarsi di tenerlo lontano da simili argomenti e impegnarlo, se possibile, negli aspetti tecnici della Neolingua, sui quali egli era autorevole e interessante. Winston girò la testa leggermente da un lato, per evitare lo scrutare dei grandi occhi neri.

‘It was a good hanging,’ said Syme reminiscently. ‘I think it spoils it when they tie their feet together. I like to see them kicking. And above all, at the end, the tongue sticking right out, and blue a quite bright blue. That’s the detail that appeals to me.’

“È stata una buona impiccagione” disse Syme ricordando. “Penso però che l’effetto ne soffra quando legano insieme i loro piedi. Mi piace vederli scalciare. E più di tutto (mi piace) la lingua che alla fine sporge dalla bocca, azzurra, di un bell’azzurro vivo. È il dettaglio che mi manda in estasi”.

‘Nex’, please!’ yelled the white-aproned prole with the ladle. Winston and Syme pushed their trays beneath the grille. On to each was dumped swiftly the regulation lunch — a metal pannikin of pinkish-grey stew, a hunk of bread, a cube of cheese, a mug of milkless Victory Coffee, and one saccharine tablet. ‘There’s a table over there, under that telescreen,’ said Syme. ‘Let’s pick up a gin on the way.’

“Il prossimo” gridò alzando il mestolo la prolet col grembiule bianco. Winston e Syme spinsero i loro vassoi sotto lo sportello. Su ciascuno di essi venne rapidamente rovesciato il pasto regolamentare: una gavetta di metallo di stufato grigio-rosa, un tozzo di pane, un cubo di formaggio, una tazza di Caffè Vittoria senza latte e una barretta di saccarina. “C’è un tavolo libero laggiù, sotto il teleschermo” disse Syme. “Prendiamoci un gin lungo la strada”. […]

‘How is the Dictionary getting on?’ said Winston, raising his voice to overcome the noise. ‘Slowly,’ said Syme. ‘I’m on the adjectives. It’s fascinating.’ He had brightened up immediately at the mention of Newspeak. He pushed his pannikin aside, took up his hunk of bread in one delicate hand and his cheese in the other, and leaned across the table so as to be able to speak without shouting.

“Come sta andando il dizionario?” chiese Winston alzando la voce per superare il rumore. “Lentamente” rispose Syme. “Mi trovo agli aggettivi. È affascinante”. Alla menzione della Neolingua, si era immediatamente illuminato. Spinse da parte la gavetta, prese il suo pezzo di pane in una delle sue mani delicate e il formaggio nell’altra, e si chinò, sporgendosi sul tavolo verso Winston, in modo da poter parlare senza essere costretto a gridare.

The Eleventh Edition is the definitive edition,’ he said. ‘We’re getting the language into its final shape — the shape it’s going to have when nobody speaks anything else. When we’ve finished with it, people like you will have to learn it all over again. You think, I dare say, that our chief job is inventing new words. But not a bit of it! We’re destroying words — scores of them, hundreds of them, every day. We’re cutting the language down to the bone. The Eleventh Edition won’t contain a single word that will become obsolete before the year 2050.’

“L’Undicesima Edizione è quella definitiva” disse. “Stiamo portando la lingua alla sua forma compiuta, quella che avrà quando nessuno parlerà più nient’altro. Quando l’avremo finito, la gente come te dovrà reimpararla da capo. Tu credi, immagino, che il nostro compito principale consista nell’inventare nuove parole. Neanche un po’! Noi stiamo distruggendo parole, dozzine di esse, centinaia di esse, giorno dopo giorno. Stiamo riducendo il linguaggio all’osso. L’Undicesima Edizione non conterrà una singola parola che possa diventare obsoleta prima del 2050”. […]

‘It’s a beautiful thing, the destruction of words. Of course the great wastage is in the verbs and adjectives, but there are hundreds of nouns that can be got rid of as well. It isn’t only the synonyms; there are also the antonyms. After all, what justification is there for a word which is simply the opposite of some other word? A word contains its opposite in itself. Take “good”, for instance. If you have a word like “good”, what need is there for a word like “bad”?

“È una bella cosa, la distruzione delle parole. Naturalmente la grande strage avviene tra i verbi e gli aggettivi, ma ci sono centinaia di nomi di cui si può fare tranquillamente a meno. E non si tratta solo dei sinonimi, ci sono anche i contrari. Dopo tutto, che bisogno c’è di una parola che è solo l’opposto di un’altra parola? Una parola contiene in se stessa il suo opposto. Prendi “buono”, per esempio. Se hai una parola come “buono”, che bisogno c’è di avere anche “cattivo”?

“Ungood” will do just as well — better, because it’s an exact opposite, which the other is not. Or again, if you want a stronger version of “good”, what sense is there in having a whole string of vague useless words like “excellent” and “splendid” and all the rest of them? “Plusgood” covers the meaning, or “doubleplusgood” if you want something stronger still.

“Sbuono” funzionerà altrettanto bene – anzi meglio, perché costituisce l’opposto esatto di “buono”, cosa che l’altra non è. Inoltre, se desideri un’accezione più forte di “buono”, che senso ha avere tutta una serie di varianti vaghe e inutili, come “eccellente”, “splendido” e tutto il resto di esse? “Plusbuono” rende il senso, e così “duevolteplusbuono”, se vuoi qualcosa di ancora più intenso.

Of course we use those forms already. but in the final version of Newspeak there’ll be nothing else. In the end the whole notion of goodness and badness will be covered by only six words — in reality, only one word. Don’t you see the beauty of that, Winston? It was B.B.’s idea originally, of course,’ he added as an afterthought.

Naturalmente, noi già utilizziamo queste forme, ma la versione definitiva della Neolingua non figurerà nient’altro. Alla fine l’intera area semantica della bontà e della cattiveria verrà coperta da appena sei parole, e, per la verità, da una sola parola. Non vedi la bellezza di ciò, Winston? È stata inizialmente un’idea del Grande Fratello, ovviamente” aggiunse, alla maniera di un pensiero successivo.

A sort of vapid eagerness flitted across Winston’s face at the mention of Big Brother. Nevertheless Syme immediately detected a certain lack of enthusiasm.

Una specie di tiepido interesse attraversò il volto di Winston alla menzione del Grande Fratello. Ciononostante, Syme colse in lui una certa mancanza d’entusiasmo.

‘You haven’t a real appreciation of Newspeak, Winston,’ he said almost sadly. ‘Even when you write it you’re still thinking in Oldspeak. I’ve read some of those pieces that you write in the Times occasionally. They’re good enough, but they’re translations. In your heart you’d prefer to stick to Oldspeak, with all its vagueness and its useless shades of meaning. You don’t grasp the beauty of the destruction of words. Do you know that Newspeak is the only language in the world whose vocabulary gets smaller every year?’

“Non hai un reale interesse per la Neolingua, Winston” disse in tono quasi triste. “Anche quando scrivi, continui a pensare nella Lingua Antica. Ho letto alcuni di quegli articoli che pubblichi sul “Times” ogni tanto. Sonno abbastanza buoni, ma sono traduzioni. Nel tuo cuore preferiresti restare attaccato alla Lingua Antica, con tutta la sua imprecisione e le sue inutili sfumature di senso. Non afferri la bellezza della distruzione delle parole. Sai che la Neolingua è l’unico linguaggio al mondo il cui vocabolario diventa ogni anno più piccolo?”.

Winston did know that, of course. He smiled, sympathetically he hoped, not trusting himself to speak. Syme bit off another fragment of the dark-coloured bread, chewed it briefly, and went on: ‘Don’t you see that the whole aim of Newspeak is to narrow the range of thought?

Winston lo sapeva, naturalmente. Sorrise, in maniera concorde, o così sperò, non volendo correre il rischio di parlare. Syme morsicò un altro pezzo del pane dal colore nero, lo masticò un po’, poi continuò: “Non capisci che lo scopo principale della Neolingua è quello di restringere la sfera del pensiero?

In the end we shall make thoughtcrime literally impossible, because there will be no words in which to express it. Every concept that can ever be needed, will be expressed by exactly one word, with its meaning rigidly defined and all its subsidiary meanings rubbed out and forgotten. Already, in the Eleventh Edition, we’re not far from that point. But the process will still be continuing long after you and I are dead.

Alla fine renderemo lo psicoreato letteralmente impossibile, perché non ci saranno parole con cui poterlo esprimere. Ogni concetto di cui si possa aver bisogno sarà espresso unicamente da una singola parola, dal significato rigidamente definito, e tutti i suoi significati ausiliari saranno stati cancellati e dimenticati. Già nell’Undicesima Edizione non siamo lontani dall’obiettivo, ma il processo continuerà ancora a lungo, dopo che tu ed io saremo morti.

Every year fewer and fewer words, and the range of consciousness always a little smaller. Even now, of course, there’s no reason or excuse for committing thoughtcrime. It’s merely a question of self-discipline, reality-control. But in the end there won’t be any need even for that. The Revolution will be complete when the language is perfect. Newspeak is Ingsoc and Ingsoc is Newspeak,’ he added with a sort of mystical satisfaction.

Ogni anno sempre meno parole e la sfera della coscienza sempre un po’ più piccola. Anche ora, ovviamente, non esiste una ragione o una scusante per aver commesso uno psicoreato. È semplicemente una questione di autodisciplina, controllo della realtà. Ma alla fine non ci sarà bisogno neanche di questo. La Rivoluzione sarà completa quando la lingua sarà perfetta. La Neolingua è l’English Socialism, e l’English Socialism è la Neolingua, aggiunse con una sorta di estatica soddisfazione.

‘Has it ever occurred to you, Winston, that by the year 2050, at the very latest, not a single human being will be alive who could understand such a conversation as we are having now?’

“Ti è mai venuto in mente, Winston, che entro il 2050 al massimo, non ci sarà alcun essere umano che potrebbe capire una conversazione come quella che stiamo tenendo noi due adesso?” […]

‘By 2050 earlier, probably — all real knowledge of Oldspeak will have disappeared. The whole literature of the past will have been destroyed. Chaucer, Shakespeare, Milton, Byron — they’ll exist only in Newspeak versions, not merely changed into something different, but actually changed into something contradictory of what they used to be.

“Prima dell’anno 2050, probabilmente, ogni nozione reale della Lingua Antica sarà scomparsa. Tutta la letteratura del passato sarà stata distrutta: Chaucer, Shakespeare, Milton, Byron, esisteranno solo in versioni in Neolingua, non semplicemente mutati in qualcosa di diverso, ma realmente trasformati in qualcosa di opposto a ciò che erano prima.

Even the literature of the Party will change. Even the slogans will change. How could you have a slogan like “freedom is slavery” when the concept of freedom has been abolished? The whole climate of thought will be different. In fact there will be no thought, as we understand it now. Orthodoxy means not thinking — not needing to think. Orthodoxy is unconsciousness.’

Anche la letteratura del Partito cambierà, anche gli slogan cambieranno. Come potresti avere uno slogan come “La libertà è schiavitù”, quando il concetto stesso di libertà sarà stato abolito? Sarà diverso anche tutto ciò che si accompagna all’attività del pensiero. In effetti non esisterà più pensiero, non come lo intendiamo ora. Ortodossia vuol dire non pensare, non aver bisogno di pensare. Ortodossia significa inconsapevolezza”.

One of these days, thought Winston with sudden deep conviction, Syme will be vaporized. He is too intelligent. He sees too clearly and speaks too plainly. The Party does not like such people. One day he will disappear. It is written in his face.

Un giorno di questi, pensò Winston con improvvisa, profonda convinzione, Syme sarà vaporizzato. È troppo intelligente. Vede troppo chiaramente, parla con troppa chiarezza. Al Partito questo tipo di persone non piace. Un giorno sparirà, è scritto sulla sua faccia.

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