Traduzione Nick meets Gatsby


F. S. FITZGERALD

NICK MEETS GATSBY

– da THE GREAT GATSBY – CHAPTER 3 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

Dressed up in white flannels I went over to his lawn a little after seven, and wandered around rather ill at ease among swirls and eddies of people I didn’t know though here and there was a face I had noticed on the commuting train.

Vestito di flanella bianca, raggiunsi il suo prato poco dopo le sette e vagabondai, piuttosto a disagio (rather ill at ease: “piuttosto imbarazzato, abbastanza poco a mio agio”), tra turbini e mulinelli di persone che non conoscevo: anche se qua e là c’era qualche faccia che avevo visto sul treno dei pendolari.

I was immediately struck by the number of young Englishmen dotted about; all well dressed, all looking a little hungry, and all talking in low, earnest voices to solid and prosperous Americans. I was sure that they were selling something: bonds or insurance or automobiles. They were at least agonizingly aware of the easy money in the vicinity and convinced that it was theirs for a few words in the right key.

Fui subito colpito dal numero di giovani inglesi sparsi in giro; tutti ben vestiti e tutti che sembravano un po’ affamati, tutti che parlavano, con voci basse e seriose, ad americani piazzati e floridi. Ero certo che stessero vendendo qualcosa: azioni, assicurazioni o automobili. Come minimo erano tutti consapevoli, in maniera spasmodica, del denaro facile che c’era in giro, e convinti che sarebbe stato loro (ossia: “e convinti di potersene impossessare”) grazie a poche parole, (dette) nel modo giusto.

As soon as I arrived I made an attempt to find my host, but the two or three people of whom I asked his whereabouts stared at me in such an amazed way, and denied so vehemently any knowledge of his movements, that I slunk off in the direction of the cocktail table the only place in the garden where a single man could linger without looking purposeless and alone.

Non appena arrivai, feci il tentativo di rintracciare il mio ospite, ma le due o tre persone a cui chiesi dove potesse trovarsi, mi fissarono in modo così stupito e negarono con tanta veemenza di avere la più pallida idea di dove fosse che io sgattaiolai in direzione del tavolo dei cocktail – l’unico posto, in giardino, dove un uomo solo potesse soffermarsi senza sembrare spaesato ed emarginato.

I was on my way to get roaring drunk from sheer embarrassment when Jordan Baker came out of the house and stood at the head of the marble steps, leaning a little backward and looking with contemptuous interest down into the garden. Welcome or not, I found it necessary to attach myself to some one before I should begin to address cordial remarks to the passers−by.

Ero sul punto di ubriacarmi a morte per sfuggire all’imbarazzo, quando Jordan Baker uscì dalla casa e rimase in cima ai gradini di marmo, pendendo un po’ all’indietro e guardando con sprezzante interesse giù, verso il giardino. Benvenuto o meno, trovai necessario agganciarmi a qualcuno, prima di dover finire a rivolgere frasi di circostanza ai passanti.

“Hello!” I roared, advancing toward her. My voice seemed unnaturally loud across the garden. “I thought you might be here,” she responded absently as I came up. “I remembered you lived next door to −.” She held my hand impersonally, as a promise that she’d take care of me in a minute, and gave ear to two girls in twin yellow dresses, who stopped at the foot of the steps. “Hello!” they cried together. “Sorry you didn’t win.” That was for the golf tournament. She had lost in the finals the week before.

“Salve!” ruggii, avanzando verso di lei. La mia voce apparve esageratamente alta attraverso il giardino. “Avevo pensato che poteste essere qui”, rispose con aria assente, quando salii su. “Ricordavo che abitavate alla porta accanto …” Mi strinse la mano con distacco, a mo’ di promessa che si sarebbe interessata a me tra un minuto, e diede ascolto a due ragazze in abiti gemelli (cioè “identici”) e gialli, che si erano fermate ai piedi delle scale. “Salve!” urlarono insieme. “Ci dispiace che non abbiate vinto”. Era per il torneo di golf. Lei aveva perso alle finali, la settimana prima.

“You don’t know who we are,” said one of the girls in yellow, “but we met you here about a month ago.” “You’ve dyed your hair since then,” remarked Jordan, and I started, but the girls had moved casually on and her remark was addressed to the premature moon, produced like the supper, no doubt, out of a caterer’s basket.

“Voi non sapete chi siamo (ossia: “Non vi ricordate di noi”)” disse una delle due ragazze in giallo “ma vi abbiamo incontrata qui, circa un mese fa”. “Vi siete tinte i capelli dopo d’allora” osservò Jordan ed io sussultai, ma le ragazze, senza un motivo, erano andate via, e la sua osservazione finì per essere rivolta alla luna prematura, spuntata come la cena, senza dubbio, dal cestino di un fornitore.

With Jordan’s slender golden arm resting in mine, we descended the steps and sauntered about the garden. A tray of cocktails floated at us through the twilight, and we sat down at a table with the two girls in yellow and three men, each one introduced to us as Mr. Mumble.

Col braccio di Jordan, snello e dorato, appoggiato al mio, scendemmo i gradini e gironzolammo per il giardino. Un vassoio di cocktail fluttuò fino a noi attraverso il crepuscolo e ci sedemmo a un tavolo con le due ragazze in giallo e tre uomini, ciascuno dei quali (ci fu) presentato come il signor Qualcosa.

“Do you come to these parties often?” inquired Jordan of the girl beside her. “The last one was the one I met you at,” answered the girl, in an alert confident voice. She turned to her companion: “Wasn’t it for you, Lucille?” It was for Lucille, too. “I like to come,” Lucille said. “I never care what I do, so I always have a good time. When I was here last I tore my gown on a chair, and he asked me my name and address; inside of a week I got a package from Croirier’s with a new evening gown in it.”

“Venite spesso a queste feste?” domandò Jordan alla ragazza che aveva di fronte. “L’ultima è stata quella in cui vi ho incontrata” rispose la ragazza con voce pronta e decisa. Si voltò verso la sua compagna: “È lo stesso anche per te, vero Lucille?” Era così anche per Lucille. “Mi piace venirci” disse Lucille. “Non bado mai tanto a quello che faccio, così mi diverto sempre. Quando sono stata qui l’ultima volta, mi strappai il vestito su una sedia, e lui mi chiese il nome e l’indirizzo – nel giro di una settimana, ricevetti un pacchetto da Croirier con dentro un vestito da sera nuovo.”

“Did you keep it?” asked Jordan. “Sure I did. I was going to wear it to−night, but it was too big in the bust and had to be altered. It was gas blue with lavender beads. Two hundred and sixty−five dollars.” “There’s something funny about a fellow that’ll do a thing like that,” said the other girl eagerly. “He doesn’t want any trouble with anybody.” “Who doesn’t?” I inquired. “Gatsby. Somebody told me … −.” The two girls and Jordan leaned together confidentially. “Somebody told me they thought he killed a man once.” A thrill passed over all of us.

“L’avete tenuto?” chiese Jordan. “Certo che l’ho tenuto. Stavo per indossarlo stasera, ma era troppo grande di busto e doveva essere sistemato. Era blu petrolio con chicchi di lavanda. Duecentosessantacinque dollari”. “C’è qualcosa di buffo in un uomo che fa una cosa del genere”, disse l’altra ragazza con entusiasmo. “Lui non vuole nessun problema, con nessuno”. “Chi è che non li vuole?” chiesi io. “Gatsby. Qualcuno mi ha detto …” Le due ragazze e Jordan si curvarono in avanti in maniera confidenziale. “Qualcuno mi ha detto che si sospetta (lett.: “che sospettano”) che abbia ucciso un uomo, una volta”. Un brivido ci attraversò tutti.

The three Mr. Mumbles bent forward and listened eagerly. “I don’t think it’s so much that,” argued Lucille sceptically; “it’s more that he was a German spy during the war.” One of the men nodded in confirmation. “I heard that from a man who knew all about him, grew up with him in Germany,” he assured us positively.

I tre signor Qualcosa si curvarono in avanti ed ascoltarono con curiosità. “Non credo che sia tanto questo” disse Lucille con aria scettica “piuttosto è che (Gatsby) è stato una spia tedesca durante la guerra”. Uno degli uomini annuì per confermare. “L’ho sentito da un tale che sapeva tutto di lui, cresciuto con lui in Germania”, ci assicurò con decisione.

“Oh, no,” said the first girl, “it couldn’t be that, because he was in the American army during the war.” As our credulity switched back to her she leaned forward with enthusiasm. “You look at him sometimes when he thinks nobody’s looking at him. I’ll bet he killed a man.” She narrowed her eyes and shivered. Lucille shivered. We all turned and looked around for Gatsby.

“Oh, no” disse la prima ragazza “non può essere così, perché lui era nell’esercito americano durante la guerra”. Mentre il nostro credito si spostava di nuovo su di lei, si curvò in avanti, con entusiasmo: “Guardatelo, qualche volta, quando crede che nessuno lo stia guardando. Scommetto che ha ucciso un uomo”. Socchiuse gli occhi e rabbrividì. Lucille rabbrividì. Tutti noi ci voltammo e ci guardammo attorno in cerca di Gatsby.

It was testimony to the romantic speculation he inspired that there were whispers about him from those who found little that it was necessary to whisper about in this world.

La prova delle fantasie romantiche che egli ispirava era il fatto che su di lui c’erano pettegolezzi (lett.: “bisbigli”) provenienti da coloro che ritenevano ci fosse ben poco su cui spettegolare a questo mondo. […]

There was dancing now on the canvas in the garden; old men pushing young girls backward in eternal graceless circles, superior couples holding each other tortuously, fashionably, and keeping in the corners − and a great number of single girls dancing individualistically or relieving the orchestra for a moment of the burden of the banjo or the traps.

Ora si ballava sulla tela (ossia: “sul palco”) in giardino; degli uomini anziani facevano volteggiare all’indietro le ragazze, in continui giri sgraziati, mentre le coppie di classe si tenevano strette in maniera tortuosa, modaiola, mantenendosi agli angoli, e mentre un gran numero di ragazze ballavano da sole, le quali sollevavano per un momento l’orchestra dall’onere del banjo e della batteria.

By midnight the hilarity had increased. A celebrated tenor had sung in Italian, and a notorious contralto had sung in jazz, and between the numbers people were doing “stunts.” all over the garden, while happy, vacuous bursts of laughter rose toward the summer sky.

A partire dalla mezzanotte l’allegria era aumentata. Un noto tenore aveva cantato in italiano, un contralto molto noto si era esibito nel canto jazz e in mezzo (ossia: “e tra un’esibizione e l’altra”) la gente aveva fatto numeri per tutto il giardino, mentre scoppi di risate allegri e superficiali s’innalzavano verso il cielo estivo.

A pair of stage twins, who turned out to be the girls in yellow, did a baby act in costume, and champagne was served in glasses bigger than finger−bowls. The moon had risen higher, and floating in the Sound was a triangle of silver scales, trembling a little to the stiff, tinny drip of the banjoes on the lawn.

Una coppia di “gemelle” da palcoscenico – che poi venne fuori che erano le ragazze in giallo – fecero una breve recita infantile in costume e venne servito dello champagne in calici più grandi delle coppe da champagne. La luna si era levata più in alto e, a fluttuare sullo stretto, c’era un triangolo di scaglie argentate, un po’ tremolanti per via dello sgocciolio rigido e metallico dei banjo sul prato.

I was still with Jordan Baker. We were sitting at a table with a man of about my age and a rowdy little girl, who gave way upon the slightest provocation to uncontrollable laughter. I was enjoying myself now. I had taken two finger−bowls of champagne, and the scene had changed before my eyes into something significant, elemental, and profound.

Ero ancora con Jordan Baker. Eravamo seduti a un tavolo con un uomo circa della mia stessa età e una ragazzina scalmanata che ad ogni minimo pretesto si abbandonava ad una risata incontrollabile. Mi stavo divertendo, adesso. Avevo bevuto un paio di coppe di champagne e la scena era cambiata, davanti ai miei occhi, in qualcosa di significativo, basilare e profondo.

At a lull in the entertainment the man looked at me and smiled. “Your face is familiar,” he said, politely. “Weren’t you in the Third Division during the war?” “Why, yes. I was in the Ninth Machine−gun Battalion.” “I was in the Seventh Infantry until June nineteen−eighteen. I knew I’d seen you somewhere before.” We talked for a moment about some wet, gray little villages in France. Evidently he lived in this vicinity, for he told me that he had just bought a hydroplane, and was going to try it out in the morning.

In una pausa dell’intrattenimento, l’uomo mi guardò e sorrise. “Il vostro viso (mi) è familiare”, disse educatamente. “Non eravate, per caso, nella Prima Divisione durante la guerra?”. “Oh, sì. Ero nel Ventottesimo Fanteria”. “Io sono stato nel Sedicesimo fino al giugno del 1918. Ero certo di avervi già visto”. Parlammo qualche istante di alcuni umidi, grigi, piccoli villaggi in Francia. Evidentemente abitava nei paraggi, perché mi disse che aveva appena comprato un idrovolante e aveva intenzione di provarlo durante il mattino.

“Want to go with me, old sport? Just near the shore along the Sound.” “What time?” “Any time that suits you best.” It was on the tip of my tongue to ask his name when Jordan looked around and smiled. “Having a gay time now?” she inquired. “Much better.” I turned again to my new acquaintance.

“Non vi andrebbe di venire con me, vecchio mio? Proprio vicino alla costa, lungo lo stretto”. “A che ora?”. “All’ora che preferisci (lett.: “L’ora che preferisci è la migliore”)”. Mi stava sulla punta della lingua di chiedergli il nome (ossia: “Stavo giusto per chiedergli come si chiamasse”), quando Jordan si guardò attorno e sorrise. “Vi state divertendo, ora?” domandò. “Molto di più”. Mi voltai di nuovo verso la mia nuova conoscenza.

“This is an unusual party for me. I haven’t even seen the host. I live over there …” I waved my hand at the invisible hedge in the distance, “and this man Gatsby sent over his chauffeur with an invitation.” For a moment he looked at me as if he failed to understand. “I’m Gatsby,” he said suddenly. “What!” I exclaimed. “Oh, I beg your pardon.”

“Si tratta di una festa strana per me … Non ho nemmeno visto il padrone di casa. Abito là dietro …” e mossi la mia mano verso un’invisibile siepe in lontananza “e quest’uomo, Gatsby, mi ha mandato il suo chauffeur con un invito”. Per un istante mi guardò quasi come se non riuscisse a capire. “Sono io Gatsby” disse improvvisamente. “Cosa!” esclamai. “Oh, vi prego di perdonarmi.”

“I thought you knew, old sport. I’m afraid I’m not a very good host.” He smiled understandingly, much more than understandingly. It was one of those rare smiles with a quality of eternal reassurance in it, that you may come across four or five times in life. It faced – or seemed to face – the whole external world for an instant, and then concentrated on you with an irresistible prejudice in your favor. It understood you just so far as you wanted to be understood, believed in you as you would like to believe in yourself, and assured you that it had precisely the impression of you that, at your best, you hoped to convey.

“Credevo lo sapeste, vecchio mio. Temo di non essere un padrone di casa particolarmente bravo”. Sorrise con aria comprensiva – molto più che comprensiva. Era uno di quei rari sorrisi con un’aria di eterna rassicurazione, (di quelli) in cui ti potresti imbattere quattro o cinque volte al massimo nella vita. Fronteggiava – o sembrava fronteggiare – l’intero mondo esterno per un istante, e poi si concentrava su di te con un irresistibile pregiudizio a tuo favore. Ti comprendeva esattamente fin dove volevi essere compreso, credeva in te proprio quanto avresti voluto crederci tu stesso e ti rassicurava sul fatto di avere di te esattamente l’impressione che, nella migliore delle ipotesi, speravi di dare.

Precisely at that point it vanished and I was looking at an elegant young rough−neck, a year or two over thirty, whose elaborate formality of speech just missed being absurd. Some time before he introduced himself I’d got a strong impression that he was picking his words with care.

Precisamente a questo punto, esso (ossia: “il sorriso di Gatsby”) svaniva – ed io stavo guardando un elegante giovane tipo manierato, di uno o due anni sopra i trenta, la cui elaborata ricercatezza nel parlare rasentava l’assurdo. Qualche attimo prima che si presentasse, avevo avuto la netta impressione che stesse scegliendo con cura le sue parole.

Almost at the moment when Mr. Gatsby identified himself, a butler hurried toward him with the information that Chicago was calling him on the wire. He excused himself with a small bow that included each of us in turn. “If you want anything just ask for it, old sport,” he urged me. “Excuse me. I will rejoin you later”.

Quasi nello stesso momento in cui il signor Gatsby finì di presentarsi, un maggiordomo si affrettò verso di lui con la notizia che lo stavano chiamando al telefono da Chicago. Lui si scusò con un leggero inchino, che incluse ciascuno di noi, uno dopo l’altro. “Di qualsiasi cosa abbiate bisogno, è sufficiente che la chiediate, vecchio mio”, mi sussurrò. “Scusatemi. Mi riunirò a voi più tardi.”

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