Traduzione Old Major’s speech


GEORGE ORWELL

OLD MAJOR’S SPEECH

da ANIMAL FARM – CHAPTER 1

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

All the animals were now present except Moses, the tame raven, who slept on a perch behind the back door. When Major saw that they had all made themselves comfortable and were waiting attentively, he cleared his throat and began:

Tutti gli animali erano ora presenti, fuorché Mosè, il corvo ammaestrato, che dormiva su un trespolo dietro la porta secondaria. Quando il Vecchio Maggiore vide che si erano accomodati tutti e stavano aspettando con attenzione, si schiarì la gola e cominciò:


“Comrades, you have heard already about the strange dream that I had last night. But I will come to the dream later. I have something else to say first. I do not think, comrades, that I shall be with you for many months longer, and before I die, I feel it my duty to pass on to you such wisdom as I have acquired. I have had a long life, I have had much time for thought as I lay alone in my stall, and I think I may say that I understand the nature of life on this earth as well as any animal now living. It is about this that I wish to speak to you.

“Compagni, avete già sentito dello strano sogno che ho fatto la notte scorsa. Ma al sogno arriverò più tardi. Ho qualcos’altro da dire, prima. Io non credo, o compagni, che resterò con voi ancora a lungo, e prima di morire, sento come un mio dovere tramandare a voi la saggezza che a mia volta ho ereditato. Ho avuto una vita lunga, ho avuto molto tempo per pensare mentre giacevo solo, nella mia stalla, e credo di poter dire d’aver compreso la natura della vita su questa terra, tanto bene quanto ogni animale vivente. È di ciò che io desidero parlarvi.


“Now, comrades, what is the nature of this life of ours? Let us face it: our lives are miserable, laborious, and short. We are born, we are given just so much food as will keep the breath in our bodies, and those of us who are capable of it are forced to work to the last atom of our strength; and the very instant that our usefulness has come to an end we are slaughtered with hideous cruelty. No animal in England knows the meaning of happiness or leisure after he is a year old. No animal in England is free. The life of an animal is misery and slavery: that is the plain truth.

Ora, compagni, qual è la natura di questa nostra vita? Guardiamola: le nostre vite sono miserabili, faticose e brevi. Siamo nati, ci è stato dato cibo appena sufficiente per mantenerci vivi (lett.: “per mantenere il respiro nei nostri corpi”), e quelli di noi che ne sono capaci, vengono forzati a lavorare fino all’ultimo granello della nostra forza; e, nell’istante stesso in cui la nostra utilità è arrivata al termine, veniamo macellati con sanguinosa crudeltà. Nessun animale in Inghilterra, compiuto il primo anno di vita, sa il significato delle parole felicità e riposo. Nessun animale è libero in Inghilterra. La vita di un animale è sofferenza e schiavitù: questa è la nuda verità.


“But is this simply part of the order of nature? Is it because this land of ours is so poor that it cannot afford a decent life to those who dwell upon it? No, comrades, a thousand times no! The soil of England is fertile, its climate is good, it is capable of affording food in abundance to an enormously greater number of animals than now inhabit it.

Ma ciò, è semplicemente parte dell’ordine della natura? Ciò avviene forse perché questa nostra terra è tanto povera da non poter consentire a coloro che vi dimorano sopra una vita accettabile? No, compagni, mille volte no! Il suolo dell’Inghilterra è fertile, il suo clima è buono, esso è in grado di offrire cibo in abbondanza a un numero d’animali enormemente superiore a quello che l’abita ora.


This single farm of ours would support a dozen horses, twenty cows, hundreds of sheep–and all of them living in a comfort and a dignity that are now almost beyond our imagining. Why then do we continue in this miserable condition? Because nearly the whole of the produce of our labour is stolen from us by human beings. There, comrades, is the answer to all our problems. It is summed up in a single word–Man. Man is the only real enemy we have. Remove Man from the scene, and the root cause of hunger and overwork is abolished for ever.

Questa nostra singola fattoria potrebbe sostentare una dozzina di cavalli, venti mucche, centinaia di pecore, vivendo tutti in un agio e in un decoro che ora vanno oltre ogni nostra immaginazione. Perché allora permaniamo in questa miserabile condizione? Perché quasi tutto il prodotto del nostro lavoro ci viene rubato dall’uomo. È qui, compagni, la risposta a tutti i nostri problemi. Essa si riassume in una sola parola: uomo. L’uomo è l’unico, vero nemico che abbiamo. Togliete l’uomo dalla scena e sarà rimossa per sempre la causa della fame e della fatica.

“Man is the only creature that consumes without producing. He does not give milk, he does not lay eggs, he is too weak to pull the plough, he cannot run fast enough to catch rabbits. Yet he is lord of all the animals. He sets them to work, he gives back to them the bare minimum that will prevent them from starving, and the rest he keeps for himself.

L’uomo è la sola creatura che consuma senza produrre. Egli non dà latte, non depone uova, è troppo debole per tirare l’aratro, non può correre abbastanza velocemente per prendere i conigli. E tuttavia è il signore di tutti gli animali. Li mette a lavorare, e in cambio dà ad essi il minimo indispensabile per impedire loro di morire di fame e tiene il resto per sé.


Our labour tills the soil, our dung fertilises it, and yet there is not one of us that owns more than his bare skin. You cows that I see before me, how many thousands of gallons of milk have you given during this last year? And what has happened to that milk which should have been breeding up sturdy calves? Every drop of it has gone down the throats of our enemies. And you hens, how many eggs have you laid in this last year, and how many of those eggs ever hatched into chickens? The rest have all gone to market to bring in money for Jones and his men.

Il nostro lavoro coltiva la terra, il nostro letame la rende fertile, eppure non c’è uno di noi che possieda più che la sua nuda pelle. Voi mucche, che vedo davanti a me, quante migliaia di galloni di latte avete fornito durante lo scorso anno? E che ne è stato di quel latte che avrebbe dovuto nutrire robusti vitelli? Ogni goccia di esso è andata giù attraverso le gole dei nostri nemici. E voi, galline, quante uova avete deposto in quest’ultimo anno e quante di queste uova si sono dischiuse in pulcini? Il resto sono tutte finite al mercato per far rientrare il danaro per Jones e i suoi uomini.


And you, Clover, where are those four foals you bore, who should have been the support and pleasure of your old age? Each was sold at a year old–you will never see one of them again. In return for your four confinements and all your labour in the fields, what have you ever had except your bare rations and a stall?

E tu, Clover, dove sono quei quattro puledri che hai portato in grembo e che avrebbero dovuto essere il sostegno e il conforto della tua vecchiaia? Ognuno di essi è stato venduto all’età di un anno e tu non rivedrai mai più nessuno di loro. In cambio dei tuoi quattro parti e di tutto il tuo lavoro dei campi, che cosa mai hai ricevuto se non razioni di cibo stentate e una stalla?


“And even the miserable lives we lead are not allowed to reach their natural span. For myself I do not grumble, for I am one of the lucky ones. I am twelve years old and have had over four hundred children. Such is the natural life of a pig. But no animal escapes the cruel knife in the end. You young porkers who are sitting in front of me, every one of you will scream your lives out at the block within a year. To that horror we all must come–cows, pigs, hens, sheep, everyone.

E persino alle vite miserabili che conduciamo non è permesso di avere la loro durata naturale. Non mi lamento per me, perché io sono uno dei fortunati. Ho dodici anni e ho avuto più di quattrocento figli. Questa è la vita naturale di un maiale. Ma nessun animale, alla fine, sfugge al coltello crudele. Voi, giovani lattanti che sedete dinanzi a me, voi uno per uno, entro un anno, piangerete le vostre vite sul tagliere del macellaio. Ciascuno di noi deve giungere a quell’orrore: mucche, maiali, galline, pecore; tutti.

Even the horses and the dogs have no better fate. You, Boxer, the very day that those great muscles of yours lose their power, Jones will sell you to the knacker, who will cut your throat and boil you down for the foxhounds. As for the dogs, when they grow old and toothless, Jones ties a brick round their necks and drowns them in the nearest pond.

Persino i cavalli e i cani non hanno miglior destino. Tu, Boxer, il giorno stesso in cui quei tuoi possenti muscoli perderanno la loro forza, Jones ti venderà all’acquirente e macellatore di cavalli vecchi, che ti taglierà la gola e farà bollire la tua carne per darla in pasto ai cani da caccia (lett.: “che ti metterà a bollire per i cani da caccia”). Quanto ai cani, quando diventano vecchi e senza denti, Jones lega un mattone intorno ai loro colli e li annega nello stagno più vicino.


“Is it not crystal clear, then, comrades, that all the evils of this life of ours spring from the tyranny of human beings? Only get rid of Man, and the produce of our labour would be our own. Almost overnight we could become rich and free. What then must we do? Why, work night and day, body and soul, for the overthrow of the human race! That is my message to you, comrades: Rebellion!

Dunque, compagni, non è chiaro come il cristallo che tutti i mali di questa nostra vita nascono dalla tirannia degli esseri umani? Liberiamoci semplicemente dell’uomo e il prodotto del nostro lavoro sarà nostro. Prim’ancora di sera potremmo diventare ricchi e liberi. Che cosa dobbiamo fare allora? Lavorare notte e giorno, corpo e anima, per la disfatta della razza umana! Questo è il mio messaggio per voi, compagni: Rivoluzione!


I do not know when that Rebellion will come, it might be in a week or in a hundred years, but I know, as surely as I see this straw beneath my feet, that sooner or later justice will be done. Fix your eyes on that, comrades, throughout the short remainder of your lives! And above all, pass on this message of mine to those who come after you, so that future generations shall carry on the struggle until it is victorious.

Io non so quando verrà questa Rivoluzione: potrebbe essere entro una settimana o fra cent’anni; ma so, con la stessa certezza con cui vedo questa paglia sotto i miei piedi, che presto o tardi giustizia sarà fatta. Compagni, fissate il vostro sguardo su questo, per quel poco che rimane delle vostre vite. E soprattutto, tramandate questo mio messaggio a quelli che verranno dopo di voi, in modo che le generazioni future portino avanti la lotta fino a che non ci sarà vittoria.


“And remember, comrades, your resolution must never falter. No argument must lead you astray. Never listen when they tell you that Man and the animals have a common interest, that the prosperity of the one is the prosperity of the others. It is all lies. Man serves the interests of no creature except himself. And among us animals let there be perfect unity, perfect comradeship in the struggle. All men are enemies. All animals are comrades.”

E ricordate, compagni, che la vostra determinazione  non dovrà mai vacillare. Nessun argomento vi deve far deviare. Non date mai ascolto quando diranno che l’uomo e gli animali hanno un interesse comune, che la prosperità dell’uno è la prosperità degli altri. Sono tutte bugie. L’uomo non persegue gli interessi di nessuna creatura all’infuori di sé. E che fra noi animali ci sia perfetta unità di vedute, e perfetta solidarietà della lotta! Tutti gli uomini sono nemici. Tutti gli animali sono compagni”.


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