Traduzione Paul meets Clara


D. H. LAWRENCE

PAUL MEETS CLARA

– da SONS AND LOVERS – CHAPTER 8 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

Un giorno, mentre stava salendo a Castle Gate, incontrò Miriam. L’aveva vista la domenica, e non si aspettava di incontrarla in città. Lei stava passeggiando con una donna piuttosto singolare, bionda, con un’espressione accigliata, e un fare spavaldo. Era strano come Miriam, con il suo atteggiamento rassegnato (e) meditativo, sembrasse molto più piccola al fianco di questa donna dalle belle spalle. Miriam guardava Paul in modo indagatore. Lo sguardo di lui era sulla sconosciuta, che lo ignorava. La ragazza si accorse che lo spirito virile di lui si stava risvegliando (lett.: “sollevava la sua testa”). “Ciao!” disse lui, “non mi avevi detto che saresti venuta in città”.

“No,” rispose Miriam, quasi in modo contrito. “Sono venuta in calesse al mercato di Cattle con (mio) padre”.

Paul guardò la donna che era con lei (her companion). “Ti ho parlato della signora Dawes,” disse Miriam con voce roca; era nervosa. “Clara, conosci Paul?”

“Mi pare d’averlo già visto,” rispose la signora Dawes con indifferenza, mentre gli stringeva la mano. Aveva sprezzanti occhi grigi, la pelle come miele bianco e una bocca tumida, con il labbro superiore leggermente alzato, che non si capiva se fosse sollevato in (atteggiamento) di disprezzo per tutti gli uomini o per il desiderio di essere baciata, ma si sarebbe creduto più alla prima (di queste ragioni). Teneva la testa all’indietro, come se si fosse ritratta per un senso di sprezzo, probabilmente anch’esso per gli uomini. Indossava un grande cappello trasandato di castoro scuro, e un vestito di una specie di semplicità alquanto ostentata (slightly affected), che la faceva sembrare piuttosto somigliante a un sacco. Era evidentemente povera, e non aveva molto gusto. Miriam di solito appariva curata. […]

Paul ricordò che Clara Dawes era la figlia di una vecchia amica della signora Leivers. Miriam l’aveva scovata perché una volta era stata sorvegliante nel reparto elastici da Jordan (Jordan è una fabbrica in cui Paul ha lavorato), e perché il marito di lei, Baxter Dawes, era fabbro (ossia: “svolgeva il lavoro di fabbro”) per la fabbrica, in quanto faceva i pezzi metallici per gli apparecchi ortopedici (lett.: “per gli strumenti per storpi”) e così via.

Attraverso di lei, Miriam pensava che sarebbe entrata in contatto diretto con la fabbrica Jordan, e (pensava) che avrebbe potuto valutare meglio la posizione di Paul. Ma la signora Dawes era separata da suo marito, e si occupava dei diritti delle donne. Era considerata essere intelligente. Ciò incuriosiva Paul.

Baxter Dawes lui lo conosceva, e lo detestava. Il fabbro era un uomo di trentuno o trentadue anni. Veniva occasionalmente all’angolo di Paul (ossia: “alla postazione di Paul”) – un uomo grosso e ben messo, anche appariscente da vedere, e di bell’aspetto. C’era una particolare somiglianza tra lui e sua moglie. Aveva la stessa pelle bianca, con una chiara sfumatura dorata. I suoi capelli erano d’un bruno chiaro, i suoi baffi erano dorati. E aveva una identica (aria di) sfida nel portamento e nelle maniere. Ma qui cominciavano le differenze. I suoi occhi, marrone scuro e molto mobili, erano dissoluti. Essi sporgevano molto leggermente, e le palpebre erano sospese su di essi in un modo che gli dava un’espressione come di odio (lett.: “che era un mezzo odio”). Anche la sua bocca era sensuale. Tutto il suo modo di fare era di intimidatoria provocazione, come se fosse pronto a mandare al tappeto chiunque non lo approvasse – forse perché, in realtà, (era ) lui (che) disapprovava se stesso.

[…]

Clara Dawes non aveva figli. Quando aveva lasciato il marito, la casa si era sfasciata, e lei era andata a vivere con sua madre. Dawes si era sistemato con la sorella. Nella stessa casa c’era una cognata, e in qualche modo Paul sapeva che quella ragazza, Louie Travers, era adesso l’amante di Dawes. Era una ragazza bella e insolente, che canzonava il giovane, e tuttavia diventava rossa in viso se lui camminava con lei fino alla stazione quando lei tornava a casa.

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