Traduzione Room 101


GEORGE ORWELL

ROOM 101

– da 1984 – Part III, Chapter 5 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

At each stage of his imprisonment he had known, or seemed to know, whereabouts he was in the windowless building. Possibly there were slight differences in the air pressure.

A ogni stadio della sua reclusione (Winston) aveva saputo, o (almeno) gli era parso di sapere, da che parte (egli) si trovasse in quel fabbricato senza finestre. Probabilmente c’erano leggere differenze nella pressione dell’aria.

The cells where the guards had beaten him were below ground level. The room where he had been interrogated by O’Brien was high up near the roof. This place was many metres underground, as deep down as it was possible to go.

Le celle in cui lo avevano sbattuto le guardie erano sotto il livello della strada. La stanza dove era stato interrogato da O’Brien su in alto, vicino al tetto. Questo posto (viceversa) si trovava parecchi metri sottoterra, tanto giù, in profondità, quanto era possibile arrivare.

It was bigger than most of the cells he had been in. But he hardly noticed his surroundings. All he noticed was that there were two small tables straight in front of him, each covered with green baize. One was only a metre or two from him, the other was further away, near the door. He was strapped upright in a chair, so tightly that he could move nothing, not even his head. A sort of pad gripped his head from behind, forcing him to look straight in front of him.

Era più spazioso della maggior parte delle celle in cui era stato. Ma (Winston) guardò appena l’ambiente che lo circondava. Tutto ciò che notò fu che c’erano due piccoli tavoli, dritto di fronte a lui, ciascuno rivestito con panno verde. Uno stava ad appena un metro o due da lui, l’altro stava molto più discosto, vicino alla porta. (Winston) era legato in posizione verticale ad una sedia con delle cinghie, in maniera così stretta che non poteva muovere niente, neppure la propria testa. Una specie di imbottitura teneva stretta la sua testa dalla parte posteriore, costringendolo a guardare dritto davanti a sé.

For a moment he was alone, then the door opened and O’Brien came in. ‘You asked me once,’ said O’Brien, ‘what was in Room 101. I told you that you knew the answer already. Everyone knows it. The thing that is in Room 101 is the worst thing in the world.’

Per un istante fu solo, poi la porta si aprì ed entrò O’Brien. “Una volta mi domandasti che cosa ci fosse nella stanza 101,” disse O’Brien. “Io ti risposi che conoscevi già la risposta. Tutti lo sanno. La cosa che c’è nella stanza 101 è la cosa peggiore al mondo”.

The door opened again. A guard came in, carrying something made of wire, a box or basket of some kind. He set it down on the further table. Because of the position in which O’Brien was standing, Winston could not see what the thing was.

La porta si aprì di nuovo. Entrò una guardia, portando qualcosa fatto di filo di ferro, una scatola, o una cesta di qualche genere. La poggiò sul tavolo più lontano. Per via della posizione in cui si trovava O’Brien, Winston non riusciva a vedere che cosa fosse quell’oggetto.

‘The worst thing in the world,’ said O’Brien, ‘varies from individual to individual. It may be burial alive, or death by fire, or by drowning, or by impalement, or fifty other deaths. There are cases where it is some quite trivial thing, not even fatal.’

“La cosa peggiore del mondo,” disse O’Brien, “varia da individuo a individuo. Può essere venire sepolti vivi, oppure morire bruciati, o affogati, o impalati (lett.: “può essere la morte per fuoco, per annegamento, per impalamento”), o cinquanta altre morti. Ci sono casi in cui si tratta di una cosa molto più banale, neppure mortale” .

He had moved a little to one side, so that Winston had a better view of the thing on the table. It was an oblong wire cage with a handle on top for carrying it by. Fixed to the front of it was something that looked like a fencing mask, with the concave side outwards.

Egli si era spostato un po’ da un lato, così che Winston avesse una visuale migliore dell’oggetto sul tavolo. Si trattava di una gabbia oblunga di filo di ferro, con un’impugnatura sulla sommità, per trasportarla. Fissato sulla parte anteriore, c’era qualcosa che sembrava una maschera da schermidore, con il lato concavo rivolto all’esterno.

Although it was three or four metres away from him, he could see that the cage was divided lengthways into two compartments, and that there was some kind of creature in each. They were rats. ‘In your case,’ said O’Brien, ‘the worst thing in the world happens to be rats.’

Nonostante si trovasse tre o quattro metri distante da lui, egli poté notare che la gabbia era divisa, per la lunghezza, in due scomparti, e che in ciascuno (di essi) c’era una qualche sorta di essere vivente. Erano ratti. “Nel tuo caso,” disse O’Brien, “capita che la cosa peggiore al mondo siano i ratti”.

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