Traduzione The horror!


JOSEPH CONRAD

THE HORROR!

– da HEART OF DARKNESS – CHAPTER 3 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

‘Kurtz discoursed. A voice! a voice! It rang deep to the very last. It survived his strength to hide in the magnificent folds of eloquence the barren darkness of his heart. Oh, he struggled! he struggled! The wastes of his weary brain were haunted by shadowy images now—images of wealth and fame revolving obsequiously round his unextinguishable gift of noble and lofty expression. My Intended, my station, my career, my ideas— these were the subjects for the occasional utterances of elevated sentiments.

Kurtz parlava. Che voce! Che voce! Risuonò profonda fino all’ultimo. Essa sopravvisse al suo sforzo di nascondere, tra le magnifiche pieghe dell’eloquenza, l’arida tenebra del suo cuore. Oh, egli lottava! Egli lottava! Gli spazi desolati della sua mente esausta ora erano tormentati da immagini sbiadite – immagini di ricchezza e di gloria che ruotavano ossequiosamente intorno al suo inestinguibile dono di un’eloquenza nobile e sublime. La mia fidanzata, la mia stazione, la mia carriera, le mie idee – erano questi gli argomenti delle sue occasionali manifestazioni di sentimenti elevati.

The shade of the original Kurtz frequented the bedside of the hollow sham, whose fate it was to be buried presently in the mould of primeval earth. But both the diabolic love and the unearthly hate of the mysteries it had penetrated fought for the possession of that soul satiated with primitive emotions, avid of lying fame, of sham distinction, of all the appearances of success and power.

L’ombra del Kurtz delle origini frequentava il capezzale di quel vuoto impostore, il cui destino era di essere presto sepolto nell’argilla di quella terra primordiale. Ma l’amore diabolico e l’odio soprannaturale dei misteri che avevano penetrato combattevano per il possesso di quell’anima sazia di emozioni primitive, avida di una fama bugiarda, di una falsa distinzione, di tutte le apparenze del successo e del potere.

‘Sometimes he was contemptibly childish. He desired to have kings meet him at railway-stations on his return from some ghastly Nowhere, where he intended to accomplish great things. You show them you have in you something that is really profitable, and then there will be no limits to the recognition of your ability,’ he would say. ‘Of course you must take care of the motives— right motives—always.’

A volte era disgustosamente infantile. Desiderava avere sovrani che lo incontrassero (ossia: “che andassero a riceverlo”) alle stazioni ferroviarie del suo viaggio di ritorno da qualche orribile luogo sperduto (nowhere) in cui intendeva compiere grandi cose. “Tu dimostri loro che hai dentro di te qualcosa di veramente proficuo e non ci saranno limiti al riconoscimento della tua abilità” voleva dire. Naturalmente devi aver cura dei motivi – i motivi giusti – sempre.

The long reaches that were like one and the same reach, monotonous bends that were exactly alike, slipped past the steamer with their multitude of secular trees looking patiently after this grimy fragment of another world, the forerunner of change, of conquest, of trade, of massacres, of blessings. I looked ahead—piloting. ‘Close the shutter,’ said Kurtz suddenly one day; ‘I can’t bear to look at this.’ I did so. There was a silence. ‘Oh, but I will wring your heart yet!’ he cried at the invisible wilderness.

I lunghi tratti del fiume, che parevano sempre il medesimo tratto, le curve monotone che erano assolutamente identiche, scivolavano via dietro al battello con la loro moltitudine di alberi secolari che guardavano pazienti quel sudicio frammento d’un altro mondo, precursore di un cambiamento, di una conquista, di commercio, di massacri, di benedizioni. Io guardavo innanzi – mentre guidavo. “Chiudete il portello” disse all’improvviso Kurtz un giorno; “non riesco a sopportare di guardare là fuori”. Lo feci. Ci fu silenzio. “Oh ma ti torcerò ugualmente il cuore!” gridò all’invisibile terra selvaggia.

‘We broke down—as I had expected—and had to lie up for repairs at the head of an island. This delay was the first thing that shook Kurtz’s confidence. ‘One morning he gave me a packet of papers and a photograph— the lot tied together with a shoe-string. ‘Keep this for me,’ he said.

Rimanemmo in panne – come mi aspettavo – e dovemmo ancorarci a un capo di un’isola per le riparazioni. Questo ritardo fu la prima cosa che scosse la fiducia di Kurtz. Un mattino mi diede un pacchetto di carte e una fotografia – il tutto legato insieme con un laccio da scarpe. “Conservate questo per me” disse.

‘This noxious fool’ (meaning the manager) ‘is capable of prying into my boxes when I am not looking.’ In the afternoon I saw him. He was lying on his back with closed eyes, and I withdrew quietly, but I heard him mutter, ‘Live rightly, die, die …’ I listened. There was nothing more. Was he rehearsing some speech in his sleep, or was it a fragment of a phrase from some newspaper article? He had been writing for the papers and meant to do so again, ‘for the furthering of my ideas. It’s a duty.’

“Quest’idiota pericoloso (intendendo il direttore) è capace di frugare dentro le mie casse quando io non sto guardando”. Lo rividi nel pomeriggio. Se ne stava sdraiato sulla schiena con gli occhi chiusi, e io mi ritirai senza far rumore, ma lo sentii mormorare: “Vivi onestamente, muori, muori …” Restai ad ascoltare. Non ci fu nient’altro. Stava ripassando qualche discorso nel sonno, o invece era un frammento di frase da qualche articolo di giornale? Aveva scritto per i giornali e intendeva rifarlo. “per la diffusione delle mie idee. È un dovere”.

‘His was an impenetrable darkness. I looked at him as you peer down at a man who is lying at the bottom of a precipice where the sun never shines. But I had not much time to give him, because I was helping the engine-driver to take to pieces the leaky cylinders, to straighten a bent connecting-rod, and in other such matters. I lived in an infernal mess of rust, filings, nuts, bolts, spanners, hammers, ratchet-drills—things I abominate, because I don’t get on with them.

Era una tenebra impenetrabile la sua. Io lo guardavo come si scruta un uomo che giace in fondo a un precipizio dove non splende mai il sole. Ma non avevo molto tempo da dedicargli, perché stavo aiutando il macchinista a smontare (take to pieces: “smontare”) i cilindri che perdevano, a raddrizzare una biella piegata e altre cose del genere. Vivevo in una confusione infernale di ruggine, limatura di ferro, dadi, bulloni, chiavi inglesi, martelli, trapani – cose che io detesto, perché non le maneggio facilmente.

I tended the little forge we fortunately had aboard; I toiled wearily in a wretched scrap-heap—unless I had the shakes too bad to stand. ‘One evening coming in with a candle I was startled to hear him say a little tremulously, ‘I am lying here in the dark waiting for death.’ The light was within a foot of his eyes. I forced myself to murmur, ‘Oh, nonsense!’ and stood over him as if transfixed.

Controllavo la piccola fucina che fortunatamente avevamo a bordo; lavoravo con fatica in mezzo a un maledetto mucchio di rottami – tranne quando avevo brividi troppo forti per poter stare in piedi. Una sera, entrando con una candela, rimasi sbalordito sentendogli dire con voce un po’ tremula: “Giaccio nell’oscurità, aspettando la morte”. La luce era a meno di un piede dai suoi occhi. Mi sforzai di mormorare: “Oh, sciocchezze!” e restai fermo su di lui come trafitto.

‘Anything approaching the change that came over his features I have never seen before, and hope never to see again. Oh, I wasn’t touched. I was fascinated. It was as though a veil had been rent. I saw on that ivory face the expression of sombre pride, of ruthless power, of craven terror—of an intense and hopeless despair.

Non avevo mai visto, e spero di non vedere mai più, nulla di simile al cambiamento che sopraggiunse nei suoi lineamenti. Oh, non ero commosso. Ero affascinato. Era come se un velo fosse stato lacerato. Vidi su quel volto d’avorio l’espressione dell’orgoglio cupo, del potere crudele, del terrore avvilente – di una disperazione intensa e irreparabile.

Did he live his life again in every detail of desire, temptation, and surrender during that supreme moment of complete knowledge? He cried in a whisper at some image, at some vision—he cried out twice, a cry that was no more than a breath: ‘‘The horror! The horror!’

Forse durante quel momento supremo di conoscenza completa egli riviveva la sua esistenza in ogni dettaglio di desiderio, di tentazione e di resa? In un bisbiglio gridò verso qualche immagine, verso qualche visione – gridò per due volte, un grido che non era più di un sospiro: “L’orrore! L’orrore!”.

‘I blew the candle out and left the cabin. The pilgrims were dining in the mess-room, and I took my place opposite the manager, who lifted his eyes to give me a questioning glance, which I successfully ignored. He leaned back, serene, with that peculiar smile of his sealing the unexpressed depths of his meanness. A continuous shower of small flies streamed upon the lamp, upon the cloth, upon our hands and faces. Suddenly the manager’s boy put his insolent black head in the doorway, and said in a tone of scathing contempt: ‘‘Mistah Kurtz—he dead.’

Spensi la candela e lasciai dalla cabina. I “pellegrini” stavano pranzando alla mensa, ed io presi posto di fronte al direttore, che sollevò gli occhi per lanciarmi uno sguardo interrogativo che io ignorai con successo. Si appoggiò allo schienale della sedia, sereno, con quel particolare sorriso a sigillo delle profondità inespresse della sua meschinità. Una pioggia continua di moscerini si abbatteva sulla lampada, sulla tovaglia, sulle mani e sui volti. Improvvisamente il servo del direttore infilò la sua insolente testa nera nell’apertura della porta e disse in tono di feroce disprezzo: “Mistah Kurtz – lui morto”.

‘All the pilgrims rushed out to see. I remained, and went on with my dinner. I believe I was considered brutally callous. However, I did not eat much. There was a lamp in there—light, don’t you know—and outside it was so beastly, beastly dark. I went no more near the remarkable man who had pronounced a judgment upon the adventures of his soul on this earth. The voice was gone. What else had been there? But I am of course aware that next day the pilgrims buried something in a muddy hole. ‘And then they very nearly buried me.

Tutti i “pellegrini” corsero fuori a vedere. Io rimasi, e andai avanti col mio pranzo. Credo di essere stato considerato brutalmente insensibile. Comunque non mangiai molto. C’era una lampada lì – luce, capite – e fuori era così disumanamente, così disumanamente buio! Non mi avvicinai più all’uomo notevole che aveva espresso il giudizio sulle avventure della sua anima su questa terra. La voce se n’era andata. Che altro c’era stato? Ma naturalmente sono consapevole che il giorno dopo i “pellegrini” seppellirono qualcosa in un buco limaccioso. E poi per poco non seppellirono anche me.

‘However, as you see, I did not go to join Kurtz there and then. I did not. I remained to dream the nightmare out to the end, and to show my loyalty to Kurtz once more. Destiny. My destiny! Droll thing life is— that mysterious arrangement of merciless logic for a futile purpose. The most you can hope from it is some knowledge of yourself—that comes too late—a crop of unextinguishable regrets. I have wrestled with death.

Comunque, come vedete non sono andato a raggiungere Kurtz in quell’occasione. No. Sono rimasto a sognare l’incubo fino alla fine e a dimostrare ancora una volta la mia lealtà a Kurtz. Destino. Il mio destino! Che cosa bizzarra è la vita – questa misteriosa disposizione di logica spietata per uno scopo futile. Il massimo che puoi sperare di trarne è una certa conoscenza di te stesso – che giunge troppo tardi – un raccolto di rimpianti inestinguibili. Ho lottato con la morte.

It is the most unexciting contest you can imagine. It takes place in an impalpable greyness, with nothing underfoot, with nothing around, without spectators, without clamour, without glory, without the great desire of victory, without the great fear of defeat, in a sickly atmosphere of tepid scepticism, without much belief in your own right, and still less in that of your adversary. If such is the form of ultimate wisdom, then life is a greater riddle than some of us think it to be.

È la disputa meno emozionante che si possa immaginare. Si svolge in un grigiore impalpabile, senza nulla sotto i piedi, nulla intorno, senza spettatori, senza clamore, senza gloria, senza grande desiderio di vittoria, senza grande timore di sconfitta, in un’atmosfera malata di tiepido scetticismo, senza grande convinzione nel tuo diritto, e ancora meno in quello del tuo avversario. Se quella è la forma della suprema saggezza, allora la vita è un enigma ancora più grande di quanto alcuni di noi credano che sia.

I was within a hair’s breadth of the last opportunity for pronouncement, and I found with humiliation that probably I would have nothing to say. This is the reason why I affirm that Kurtz was a remarkable man. He had something to say. He said it. Since I had peeped over the edge myself, I understand better the meaning of his stare, that could not see the flame of the candle, but was wide enough to embrace the whole universe, piercing enough to penetrate all the hearts that beat in the darkness. He had summed up—he had judged. ‘The horror!’ He was a remarkable man.

Mi trovai a un pelo dall’opportunità ultima di pronunciarmi, e scoprii con umiliazione che probabilmente non avrei avuto nulla da dire. Per questo affermo che Kurtz era un uomo notevole. Aveva qualcosa da dire. E la disse. Dato che ho sbirciato anch’io al di là del confine, comprendo meglio il significato del suo sguardo fisso che non riusciva a scorgere la fiamma della candela, ma era grande abbastanza da abbracciare l’universo intero, abbastanza acuto da penetrare tutti i cuori che pulsano nella tenebra. Aveva tirato le somme – aveva giudicato. “L’orrore!” Era un uomo notevole.

Appunti Correlati: