Traduzione The wind-swept ash-tree


D. H. LAWRENCE

THE WIND-SWEPT ASH-TREE

da SONS AND LOVERS – CHAPTER 4

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

Mentre William stava crescendo, la famiglia dai Bottoms si trasferì in una casa sul ciglio della collina, che dominava una veduta della vallata che si estendeva come una nicchia convessa, o un riparo, davanti ad essa. Di fronte alla casa c’era un enorme vecchio frassino (ash-tree: “frassino”). Il vento di ponente, soffiando dal Derbyshire, investiva le case con tutta la sua potenza (lett.: “a piena forza”), e l’albero scricchiolava di continuo. A Morel piaceva. “È una musica,” diceva. “Mi fa dormire”.

Ma Paul e Arthur e Annie lo detestavano. Per Paul divenne una sorta di rumore demoniaco. Nell’inverno del loro primo anno nella nuova casa, il padre fu molto cattivo. I ragazzi giocavano in strada, sull’orlo della grande vallata buia, fino alle otto. Poi andavano a letto. La madre restava seduta a cucire di sotto. Avere un così grande spazio davanti alla casa dava ai bambini un senso di notte, di immensità e di terrore. Questo terrore veniva dallo scricchiolare dell’albero e dall’angoscia del disaccordo familiare.

Spesso Paul soleva svegliarsi, dopo che era stato a lungo addormentato, per aver sentito dei rumori sordi al piano di sotto. Immediatamente era del tutto sveglio. Allora sentiva, che rimbombavano, le urla di suo padre, tornato a casa mezzo ubriaco, e poi le risposte affilate di sua madre, e poi il battere, il battere del pugno di suo padre sulla tavola, e uno stridulo urlare rabbiosamente, man mano (as) che la voce dell’uomo diventava più alta. E poi tutto veniva annegato in una penetrante mescolanza di strilli e di pianti dal grande frassino spazzato dal vento (wind-swept). I bambini restavano silenziosi, in ansiosa attesa (suspense), aspettando un momento di calma del vento per sentire quello che il padre stava facendo. Avrebbe potuto picchiare la mamma di nuovo. C’era una sensazione di orrore, una sorta d’ira, nell’oscurità, e un senso di sangue. Loro restavano fermi con i cuori nella stretta di un’intensa angoscia. Il vento soffiava sempre più forte attraverso l’albero. Tutte le corde della grande arpa emettevano un rumore sordo, fischiavano e stridevano. E poi arrivava l’orrore di un improvviso silenzio, silenzio dappertutto, all’esterno e al piano di sotto. Che cos’era? Era un silenzio di sangue? Che cosa aveva fatto?

I bambini restavano immobili e respiravano l’oscurità. E poi, alla fine, sentivano il padre che si toglieva gli stivali sul pavimento e saliva di sopra con passo pesante con le (sole) calze. Continuavano ad ascoltare. Poi, infine, se il vento lo permetteva, sentivano l’acqua del rubinetto scorrere nel bollitore che la madre stava riempiendo per la mattina, e potevano tornare a dormire in pace.

Così loro erano felici nel mattino felice, molto felici quando giocavano, o ballavano durante la notte intorno al solitario lampione nel mezzo dell’oscurità. E tuttavia avevano un nodo d’ansietà nei loro cuori, un’ombra nei loro occhi, che rivelava per intero le loro vite. Paul odiava suo padre.


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