Traduzione We moved!


JACK KEROUAC

WE MOVED!

da ON THE ROAD – PART TWO – CHAPTER 6

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

All’inizio del nostro viaggio stava piovigginando e c’era un’aria misteriosa. Io riuscivo a vedere che stava per diventare una grande saga della nebbia. “Whooee!” urlò Dean. “Ecco, partiamo!”. E si curvò sul volante e le dette gas (vale a dire: “e dette gas alla macchina”); era tornato nel suo elemento, tutti potevano vederlo. Eravamo tutti felici, noi tutti capivamo che ci stavamo lasciando alle spalle confusione e assurdità, e che stavamo per compiere la nostra unica e nobile missione di quel tempo: muoverci. E ci muovemmo! Passammo in un lampo al di là di misteriosi cartelli bianchi che, nella notte, da qualche parte nel New Jersey, dicevano SUD (con una freccia) e OVEST (con una freccia), e prendemmo quello di Sud. New Orleans! Bruciava nei nostri cervelli. Dalle nevi sporche della “gelida città distrutta New York”, come Dean la chiamava, via verso la vegetazione (greeneries: “vegetazione, cose verdi”) e gli odori di fiume della vecchia New Orleans nel fondo dilavato dell’America; e poi l’ovest. Ed stava nel sedile posteriore; Marylou e Dean e io sedevamo davanti e tenevamo la più animata delle conversazioni intorno alla bontà e alla gioia della vita. Dean improvvisamente divenne tenero. “Adesso, dannazione, guardate qui, tutti voi, noi dobbiamo ammettere che tutto va bene e che non c’è al mondo alcun bisogno di preoccuparsi, e infatti noi dovremmo capire bene cosa vorrebbe dire per noi COMPRENDERE che non siamo VERAMENTE preoccupati di NIENTE. Ho ragione?” Noi tutti eravamo d’accordo. “Allora andiamo, tutti noi insieme … Che cosa abbiamo fatto a New York? Lasciamo perdere (lett.: “perdoniamo”). Tutti noi abbiamo avuto le nostre discussioni là in passato, ma questo è dietro di noi, semplicemente grazie alle miglia e alle inclinazioni (ossia: “grazie a nuovi atteggiamenti”). Adesso ci stiamo dirigendo giù verso New Orleans, presso il duro (dig) Old Bull Lee (Old Bull Lee è il soprannome di un amico dei protagonisti Dean e Sal), e sarà un vero divertimento (frase idiomatica, lett: “e non ci saranno calci”), e ascoltate questo vecchio sax-tenore che soffia al massimo”; alzò il volume della radio fino a che la macchina vibrò. “E ascoltatelo raccontare la storia, ed esprimere vera pace e conoscenza”.

Tutti noi saltavamo al (ritmo) della musica ed (eravamo) d’accordo. La purezza della strada. La linea bianca nel mezzo della strada si svolgeva e si stringeva alla nostra ruota anteriore sinistra come se si fosse incollata al nostro pneumatico (groove). Dean inarcò il suo collo muscoloso, coperto da una maglietta, nella notte d’inverno, e accelerò la macchina. Insisté che io guidassi attraverso Baltimora, per pratica col traffico; andava tutto bene, eccetto (il fatto) che lui e Marylou continuavano a urtare il volante mentre si baciavano e facevano gli stupidi. Era pazzesco: la radio andava a tutto volume. Dean tamburellava (ossia: “batteva il ritmo”) sul cruscotto fino a che su di esso non si verificò un grande cedimento; io facevo lo stesso. La povera Hudson (Hudson è il nome della macchina su cui si svolge il viaggio) – il lento battello per la China – stava ricevendo la sua parte di botte.


Appunti Correlati:

  • Solo appunti riguardanti il testo:
  • We moved!